Libri di Terzaghi
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Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento. Catalogo della mostra (Napoli, 24 ottobre 2014-16 gennaio 2015). Ediz. illustrata Terzaghi M. C. (Cur.) - Silvana, 2014 - Cataloghi Di Mostre
Il volume è dedicato a uno dei massimi artisti del Seicento italiano, Antonio d'Enrico (Alagna Valsesia, 1575 circa - Varallo, 1633), meglio noto come Tanzio da Varallo. Attraverso un'importante selezione di opere si intende indagare in particolare il breve ma assai proficuo periodo trascorso dall'artista a Napoli e nei territori del Viceregno, dove si era recato intorno al 1602 dopo che, giovanissimo, aveva lasciato il nativo Piemonte e successivamente Roma, dove aveva condotto il suo apprendistato. Proprio a Napoli venne a contatto con il genio di Caravaggio e ne rimase per sempre segnato. Il volume, attraverso i saggi raccolti, mette in luce aspetti innovativi della figura di Tanzio, emersi in anni di ricerche: le opere dell'artista infatti - insieme a quelle dei pittori che con lui si mossero per raggiungere le terre del sud - sono decisive per la comprensione del fenomeno caravaggesco nel Viceregno, di cui fu senza dubbio uno degli attori principali fino al momento della partenza per il Nord, avvenuta attorno al 1614-1615.
Caravaggio. Mecenati e pittori. Catalogo della mostra (Caravaggio, 25 settembre-12 dicembre 2010). Ediz. illustrata Terzaghi M. C. (Cur.) - Silvana, 2010 - I Quaderni Del Museo Bernareggi
Un processo celebratosi a Roma nella tarda estate del 1603 vede radunati quasi tutti i pittori attivi nella città. L'imputato è Caravaggio, chiamato in causa dal rivale Giovanni Baglione per aver composto versi ingiuriosi ai suoi danni. Gli interrogatori dei testi rappresentano una preziosa occasione per ascoltare il punto di vista degli artisti sulla pittura a Roma in quegli anni. Dalla voce di Caravaggio apprendiamo così quali sono gli amici, i nemici, chi sapeva dipingere e chi no. Tra gli imputati un giovane disegnatore, Ottavio Leoni detto il Padovanino, a distanza di qualche anno, ritrarrà tutti i presenti, così come i mecenati che, con il loro fiuto, seppero offrire occasioni ai pittori radunati in quell'aula. A "rimettere in lieve contatto" quei ritratti è già "sbozzato il romanzo storico della Roma mirabile che crebbe dai tempi del Caravaggio all'apparire del Bernini", come ebbe a dire Roberto Longhi, tra i primi ad accorgersi del talento di Caravaggio e del Padovanino. La mostra raccoglie dunque i protagonisti di quella stagione, ne ripropone i volti attraverso i disegni di Ottavio Leoni e i dipinti in cui gli artisti hanno rappresentato se stessi. Emergono dai secoli le fisionomie dei compagni di avventura del grande pittore lombardo, a narrare quella che fu la storia di una delle più grandi stagioni dell'arte di tutti i tempi.