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Psicologia palliativa. Intorno all'ultimo compito evolutivo Testoni Ines - Bollati Boringhieri, 2020 - Programma Di Psicologia Psichiatria Psicoterapia
Le cure palliative e la terapia del dolore, per la prima volta in Italia, trovano spazio in un manuale dedicato, scritto dalla principale studiosa italiana dei Death Studies. Questo saggio esamina il compito evolutivo del fine-vita, i quadri legislativi e il contesto culturale, gli interventi necessari e le pratiche relazionali intorno al morire. Ines Testoni - autrice di oltre cento articoli specialistici su riviste internazionali - offre qui un prezioso strumento per potenziare le capacità di cura dei professionisti del settore e per educare alla mortalità, un tema che spesso viene espulso dal nostro orizzonte cognitivo. Quanto la psicologia palliativa sia diventata importante lo riconosce anche la legge italiana, che ne ha reso obbligatorio l'insegnamento nei corsi di laurea e di specializzazione post-universitaria per medici, infermieri, psicologi e assistenti sanitari. Un manuale che predispone strategie di intervento e fa riflettere sulla finitudine, perché solo accettando la morte si può vivere la vita nella sua totalità. Prefazione Italo Penco. Presentazione Guido Biasco.
L'ultima nascita. Psicologia del morire e «Death Education» Testoni Ines - Bollati Boringhieri, 2015 - Programma Di Psicologia Psichiatria Psicoterapia
«Si vis vitam, para mortem. Se vuoi sopportare la vita, disponiti ad accettare la morte». Nell'esortazione di Freud, scandita mentre era in atto la carneficina della prima guerra mondiale, riecheggiano i millenni della storia umana, gli immani tentativi di ogni civiltà di fronteggiare quella che è stata chiamata «la regina di tutti i terrori», allestendo gli apparati simbolici che mettevano la morte in continuità con la vita e la accoglievano nel perimetro dei viventi secondo principi socialmente condivisi e canoni ritualizzati. Oggi, dopo che si è interrotta la lunga tradizione di pratiche relazionali intorno al morire - sempre più espulso dal comune orizzonte cognitivo, emozionale e valoriale, ma al contempo oggetto di dibattuti protocolli bioetici che disciplinano le terminalità protratte -, è ineludibile educare alla mortalità. Diffusa da decenni nei Paesi anglosassoni, la Death Education si propone di rinsaldare gli ancoraggi psicologici che consentono di riconoscere i profili dell'angoscia, prevenire i fattori scompensanti del lutto patologico ed elaborare i vissuti di perdita a tutte le età, in particolare durante l'adolescenza, quando è maggiore il rischio di condotte autolesive e ideazioni suicidarie e rimane ancora indefinita la tassonomia di gravità delle esperienze. Un buon esercizio di resilienza, che Ines Testoni prospetta nella sua completa ricognizione dei Death Studies, ma che ritiene essenziale integrare, durante l'iter scolastico, con un potenziamento della competenza spirituale, ossia con una riflessione sul significato della caducità e della finitudine che coinvolga la dimensione intrinseca dell'individuo, al di là di ogni regolamentazione confessionale. Per sottrarre l'inevitabile alla presa devastante dell'emergenza bisogna, fin da piccoli, educare al dolore supremo linguaggi e comportamenti: solo così «chi muore non è abbandonato e non abbandona nessuno». Prefazione di Emanuele Severino.
Stelle e strisce. Storia di una bandiera Testi Arnaldo - Bollati Boringhieri, 2003 - Variantine
La bandiera a stelle e strisce funziona, negli Stati Uniti, come un potente simbolo religioso. E' il totem della nazione, l'emblema centrale di quella fede nazionale che costituisce la religione civile o meglio l'unica vera religione del paese. La bandiera è onnipresente: sventola nei luoghi istituzionali e pubblici, nei luoghi privati e domestici, sulle merci e sui prodotti del mercato, nei mezzi di informazione e in quelli di intrattenimento. La bandiera è circondata da tabù: dev'essere trattata secondo regole protocollari precise, e chi non le rispetta suscita orrore e scandalo. La bandiera desta emozioni intense: emozioni e sentimenti di coesione, di appartenenza, di orgoglio, di identità individuale e di reazione collettiva, talvolta di vergogna. La bandiera è oggetto riverito di culto in rituali periodici anche quotidiani, e di vere e proprie preghiere come il giuramento di fedeltà. In momenti eccezionali, la sacralità della bandiera e l'emozionalità a essa connessa possono esplodere in manifestazioni clamorose. È successo di recente durante e dopo la guerra del Golfo e naturalmente dopo l'II settembre... Attraverso la storia ricca di aneddoti e non priva di sorprese della bandiera a strisce rosse e bianche che dalle 13 stelle delle origini passa alle attuali 50 è tutta la storia degli Stati Uniti che sfila sotto gli occhi del lettore in una insolita prospettiva.