Libri di Michela Tilli
Bibliografia di Michela Tilli: tutti i libri in vendita online editi da Fernandel
Delle donne non facesti menzione Tilli Michela - Fernandel, 2022 - Fernandel
In un famoso racconto poetico di Muriel Rukeyser, Edipo chiede alla Sfinge perché non abbia riconosciuto la propria madre nella donna che ha sposato. «Perché la tua risposta era sbagliata», gli dice la Sfinge. «Quando ti ho posto il quesito, che cosa cammina con quattro gambe al mattino, con due a mezzogiorno e con tre alla sera, tu hai risposto "l'uomo". Delle donne non facesti menzione». «Ma quando si dice l'uomo si intendono anche le donne», protesta Edipo, «questo lo sanno tutti». «Questo lo pensi tu» gli risponde la Sfinge. Erica è una donna di quarant'anni che decide di lasciare il marito e i figli per ricominciare daccapo. Per due settimane ha creduto di avere poca vita davanti a sé a causa di una diagnosi sbagliata. Poi le hanno restituito un futuro, ma lo sguardo ingenuo di un tempo è perduto. Per i figli e per tenere in piedi la famiglia ha sacrificato ogni sua aspirazione, mentre il marito la tradiva. Adesso si è come risvegliata e non riesce più a fingere: l'ipocrisia sulla quale si fondava la sua esistenza è finita. Bisogna ripartire da zero, ridando linfa ai desideri messi da parte dopo la nascita di due figli, e ricostruendo i rapporti all'insegna dell'autenticità. Ora nei suoi pensieri e nelle sue giornate si affacciano uomini, amiche, colleghi, e un padre da cui si era allontanata e con il quale potrà riscoprire la tenerezza e la memoria della madre che non c'è più. Anche la sua città, Genova, la sorprende a ogni passo, mentre vaga ebbra della nuova libertà di cui dispone. Ma lasciare la casa dove dormono i propri figli è un atto lacerante per un genitore. Su una madre, poi, pesano secoli di pregiudizi. «Se questa donna fosse un uomo sarebbe solo un uomo che se ne va, un caso dell'universale», scrive Michela Tilli. «Ma quest'individuo è una donna, e quindi pensate di sapere molto di lei: l'universale si è già ristretto. E non solo è una donna: è una madre. Una madre che se ne va: serve altro per emettere un giudizio di condanna?»
La vita sospesa Tilli Michela - Fernandel, 2011 - Fernandel
Che effetto fa leggere un racconto e scoprire che il protagonista ci assomiglia in modo impressionante? Per Damiano Galaverna, medico quarantenne di successo che vive in un presente asettico senza ricordi e senza progetti, ritrovare la propria infanzia in un libro è sconvolgente. Chi si è preso la briga di mettere la sua storia nero su bianco, rievocarne i fantasmi e confessare verità che lui stesso non ha mai raccontato a nessuno? Non sarà difficile svelare il mistero, ma ormai il meccanismo perfetto che con tanta fatica Damiano aveva costruito si è inceppato. Mentre intorno a sé crollano le barriere che proteggevano la sua vita dalle vite degli altri, fanno irruzione nel suo spazio le persone più improbabili: un'odiatissima collega, una prostituta devota di una dea voodoo, la madre ostinata di un paziente. Persino chi credeva di conoscerlo bene comincia a guardarlo con occhi diversi, e tutto ciò lo obbliga a riflettere su se stesso. L'uomo che si sentiva a suo agio solo nella divisa da chirurgo, a osservare la realtà attraverso un microscopio elettronico, e a impartire ordini perentori, si sorprende a girovagare per una Milano imbiancata dalla neve, silenziosa e quasi bella sotto un cielo color perla. Camminando in quella città magica e irreale, sotto la luce aranciata dei lampioni, riscopre l'entusiasmo che aveva da bambino e all'improvviso gli sembra di avere molto tempo a disposizione, come se l'alba si potesse prolungare all'infinito.
Tutti tranne Giulia Tilli Michela - Fernandel, 2012 -
Giulia non c'è più, ma la vita, quella degli altri, continua. Dicono che sembrava felice, che non era depressa, che non ne aveva motivo. Dicono che non le mancava niente. E allora perché? Forse è tardi per chiederselo, o forse c'è ancora qualcosa che si può comprendere. Attraverso le vicende di chi resta del marito che scopre che le altre donne sembravano più attraenti quando era sposato, dei figli ormai grandi che scendono a patti con la loro identità, dello psicoterapeuta che non l'ha capita abbastanza e del maresciallo che non crede al suo suicidio - emerge in filigrana la storia della protagonista, la grande assente, e delle ragioni che l'hanno portata a commettere un atto che potrebbe sembrare di disperazione, o forse di follia, o addirittura di assoluta libertà.