Libri di Todaro
Bibliografia di Todaro: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
Formazione e poìesis dell'umano. Dewey, Frye, Bruner Todaro Letterio - Edizioni Ets, 2011 - Scienze Dell'educazione
Il volume intende offrire un'analisi di alcuni momenti della pedagogia contemporanea ritenuti significativi per comprendere i termini di un rapporto possibile fra teoria della formazione e 'costruzione dell'umano'. In particolare, inseguendo una traiettoria d'indagine di carattere storico-teorico, l'analisi proposta nel volume si sofferma su tre figure della recente teoresi pedagogica nordamericana considerate specialmente rilevanti per aver saputo consapevolmente interpretare e coerentemente rielaborare un'istanza fondamentale, in ordine alla quale la riflessività di natura pedagogico-formativa s'impegna a legittimarsi come luogo della restituzione di un'autorevole e ben fondata 'sintesi umanistica'. Il 'naturalismo culturale' e lo sperimentalismo di John Dewey, la teoria della 'coltivazione dell'immaginazione' in Northrop Frye, la valorizzazione del pensiero narrativo e la definizione di un modello culturalista del 'fare significato' in Jerome Bruner evidenziano tre possibili opzioni per ancorare al nodo critico della formazione il problema della 'costruzione dell'umano' e per riconoscere nell'educazione una scommessa fondamentale per la realizzazione di una via emancipativa, destinata a cogliere il segno peculiare del 'pedagogico' intorno ad una promessa di liberazione.
Commento al libro XXV di Tito Livio Todaro Giovanna - Edizioni Ets, 2025 - Testi E Studi Di Cultura Classica
Il libro XXV degli Ab urbe condita, che copre il biennio 213-212 a. C., riveste un ruolo fondamentale all'interno della terza decade, interamente dedicata alla seconda guerra punica e concepita come una monografia incentrata su quello che nel III a. C. rappresentò un vero e proprio conflitto mondiale. La sua posizione centrale tra le due pentadi, dedicate rispettivamente alle sconfitte subite da Roma tra il 217 e il 212 (libri XXI-XXV) e alla progressiva riscossa culminata nella vittoria di Zama del 201 (libri XXVI-XXX), ne fa un "libro bifronte", concepito come cesura e, insieme, come cerniera fra due blocchi narrativi speculari. Tale dicotomia torna, su scala minore, anche nell'architettura del libro XXV, imperniato sulla dialettica crisi-resistenza: è su questo doppio asse che si collocano i fatti militari e le loro proiezioni sul piano sociale, etico e ideologico. La linea della resistenza, sempre implicita nella narrazione liviana, affiora progressivamente nei vari teatri di guerra presenti nel libro, soprattutto nell'avvio dell'assedio di Capua, la più importante fra le città d'Italia passate ad Annibale in seguito a Canne, e nella conquista di Siracusa da parte di Marco Claudio Marcello, un'impresa dall'enorme impatto anche economico e culturale. È, tuttavia, in Spagna che la resistenza romana si riveste di eroismo e assurge all'esemplarità con una vittoria insperata, ottenuta da un leader improvvisato, Lucio Marcio, scelto dai soldati allo sbando dopo la rovinosa sconfitta che aveva provocato la morte dei due generali, i fratelli Scipione.