Libri di Tomas
Bibliografia di Tomas: tutti i libri in vendita online editi da Le Lettere
Donne in poesia. Per una mappa della poesia europea contemporanea Tomasetti I. (Cur.) Marinelli L. (Cur.) Iacovella M. (Cur.) - Le Lettere, 2025 - Sinalefe
Nei saggi raccolti in questo volume, studiose e studiosi specialisti di diverse tradizioni linguistiche e letterarie - portoghese, spagnola, italiana, greca, inglese, francese, tedesca, polacca, romena, ucraina, russa - hanno inteso approfondire i contesti e i campi culturali di riferimento per una ricognizione preliminare delle più significative voci poetiche femminili. Fine comune è quello di disegnare una nuova mappatura al femminile della poesia contemporanea europea con un ampio ventaglio di indirizzi: incroci e passaggi; questioni di genere e identitarie coinvolte; temi e motivi (individuazione di nuclei tematici ricorrenti o trasversali); traduzioni e tradizioni (attenzione al ruolo della traduzione e al confronto con i classici della tradizione); diffusione delle opere considerate; forme e generi (indagine delle soluzioni formali adottate e delle interferenze con altri codici artistici, anche in ambito performativo). Attraverso l'approfondimento critico-interpretativo delle opere di poesia, comprese quelle ancora trascurate o poco visibili, e quindi un ripensamento del concetto stesso di "canone", il libro intende quindi inserirsi in un processo già ampiamente in corso di decostruzione di alcuni stereotipi, se non proprio pregiudizi, storico-critici relativi alla presenza della scrittura di donne nella poesia europea, non solo mettendone in luce la ormai evidente dominanza nel panorama contemporaneo, ma anche sottolineando le interconnessioni e i passaggi (a tutti i livelli: da quello linguistico a quello relativo ai generi e alle identità) che ne determinano l'attuale ricchezza e varietà, sia negli specifici ambiti linguistico-nazionali che a livello più ampio nel contesto del polisistema europeo.
Antonio Delfini. Tra seduzione e sberleffo Tomasello Dario - Le Lettere, 2012 - La Nuova Meridiana
Per Antonio Delfini, il mondo rimane fuori dalla propria portata, inattingibile. La parola è un pretesto per fugare il dolore di questa inattingibilità. Giacché si fa più forte, a ogni tentativo fallito, la consapevolezza di questa frustrazione, rimane lo sberleffo come blasfema consolazione per ogni gesto seducente andato a vuoto, fuori bersaglio. Se si tratta di uno sberleffo è perché Delfini si muove sul crinale impervio e rischioso di un'estraneità alla vita che non si sublima nella letteratura, giacché la letteratura non merita di essere presa sul serio sino a tal punto. Questo, che è il nodo cruciale della poetica delfiniana, ha prodotto la leggenda del suo dilettantismo, quella nonchalance propalata dall'amato-odiato entourage, o forse l'understatement proiettato dallo stesso autore come uno schermo protettivo, una lente palazzeschianamente posta davanti al proprio cuore, per nascondere però e non per mostrare.
Bisogno furioso di liberare le parole. Tra verbale visivo. Percorsi analitici della tavole parolibere futuriste Tomasello Dario Polacci Francesca - Le Lettere, 2009
Bisogno furioso di liberare le parole. Tra verbale visivo. Percorsi analitici della tavole parolibere futuriste - Le Lettere