Libri di Tommasi
Bibliografia di Tommasi: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Le parole per scriverlo. La parola e la ferita Tommasi Wanda - Mimesis, 2020 - Lo Scandalo Della Differenza
Il libro analizza l'opera di alcune scrittrici che sono state capaci di un'elaborazione del dolore felicemente risolta sul piano letterario. La prima tappa, che parte da Irène Némirowsky e da Marie Cardinal, rende conto di un difficile guadagno di libertà fatto all'interno di una relazione madre-figlia conflittuale, ma che approda infine a una riparazione. La seconda tappa si occupa dello sradicamento e della perdita della lingua materna in Ágota Kristóf. La terza parla dell'accettazione della limitatezza nella narrativa di Flannery O'Connor: secondo l'autrice, l'intima accoglienza della propria fragilità apre una crepa salvifica in cui può insinuarsi la grazia. L'ultima tappa, dedicata a Anna Maria Ortese, riflette sul tema della perdita e raccoglie l'invito dell'autrice a un amore e a una compassione universali, che si rivolgono non solo agli esseri umani più sfortunati, ma a tutte le creature e all'intera natura, la cui violazione ha condotto l'umanità in un vicolo cieco.
Il lato oscuro del silenzio Tommasi Wanda - Mimesis - Inneschi
Il silenzio è stato tematizzato nel '900 soprattutto come reazione alla parola vana, alla chiacchiera: la parola autentica è quella che sgorga dal silenzio. Ai giorni nostri, il silenzio è per lo più elogiato come via verso la quiete interiore, che è possibile acquisire grazie alle pratiche di meditazione: si tratta di un silenzio volontario, positivo e fecondo. Tuttavia, esiste anche un lato oscuro del silenzio, un suo risvolto negativo: quest'ultimo non è volontario, ma coatto, e affiora quando chiunque venga messo a tacere, costretto al silenzio da una violenza fisica o psichica. A lungo le donne sono state tacitate nel patriarcato e così pure diversi popoli oppressi da regimi autoritari. C'è poi il silenzio dolente della persona depressa, quello angoscioso dell'emarginato, quello avvilente dello straniero, quello incompreso dello sventurato. Su questi ultimi aspetti intende soffermarsi il libro di Wanda Tommasi, una riflessione profonda sul grido soffocato di chi non ha voce per reagire o chiedere aiuto.