Libri di Tonelli
Bibliografia di Tonelli: tutti i libri in vendita online editi da Skira
Christian Balzano. Fuori dal mondo. Ediz. illustrata Tonelli Marco - Skira, 2023 - Arte Contemporanea
Il resoconto di un viaggio immaginario nel mondo reale, tra tematiche legate alla globalizzazione, all'integrazione sociale e ai cambiamenti climatici. "È su questa terra che gli uomini esercitano il potere e bramano ricchezze, gettando l'umanità nel caos e scatenando guerre fratricide": così si legge nella mappa incisa intorno al 1580 dal cartografo Epichtonius Cosmopolites, raffigurante il cappuccio di un giullare con il mondo al posto del volto. Proprio ispirato da questa eccentrica immagine che parla di vanitas e follia degli uomini, Christian Balzano ha ideato il progetto Fuori dal mondo che vuole sollevare interrogativi sulla condizione del pianeta e soprattutto porre una domanda fondamentale: "Può l'identità storica e culturale di un luogo, di una comunità, essere completamente sconvolta e cambiata dalla convivenza con altre persone, con identità diverse?" Intorno a questa domanda si articola la monografia suddivisa in sezioni tematiche, profondamente legate l'una all'altra: il pluralismo della religione, la natura contaminata e contaminante, i continenti, i paesi e le bandiere sono infatti i temi intorno a cui ruotano le opere presentate, tutte accomunate dall'uso del tessuto, materiale che simboleggia con i suoi intrecci la pelle stessa e la carne delle nazioni in tutta la loro complessità geopolitica. Opere fortemente connesse tra loro, come i quattro grandi timbri in marmo con i simboli delle religioni più diffuse al mondo (ebraica, cristiana, musulmana, induista) ai quali si aggiunge il timbro "personale" dell'artista (che ha come effigie un toro); stoffe su cui campeggiano carte geografiche di paesi in guerra - trasformate dall'acqua del mare - o bandiere di paesi i cui confini sono separati da muri o linee invalicabili: tutti elementi che vanno a costituire un atlante critico del globo, cui Balzano si approccia come a un unico grande e sfaccettato "tessuto" sociale e politico. La monografia presenta i testi di Marco Tonelli, Sara Taglialagamba e Valentina Zucchi.
Paola Pezzi. Spellbound Tonelli M. (Cur.) - Skira, 2023 - Cataloghi Arte Contemporanea
Un nuovo capitolo del progetto triennale "Una generazione di mezzo". Paola Pezzi (1963), artista bresciana, nata nella seconda metà del XX secolo e nota a livello nazionale e internazionale, è protagonista insieme a Maurizio Donzelli di questo nuovo progetto di "generazione di mezzo", sintetizzato nell'evocativo titolo "Spellbound". Spellbound, "incantato", "ammaliato": con questo termine, utilizzato da Alfred Hitchcock nel film omonimo del 1945 - in italiano "Io ti salverò" - si fa allusione agli stati psico-emotivi dei due protagonisti, ovvero l'uomo interpretato da Gregory Peck affetto da amnesia in seguito a un trauma e il personaggio della dottoressa interpretata da Ingrid Bergman, psicoanalista incantata dall'amore. Con questo termine si vuole così alludere sia a quell'incantamento che il riguardante ha nei confronti dell'opera sia all'incontro tra due artisti (Maurizio Donzelli e Paola Pezzi), caratterizzati da linguaggi differenti ma parimenti efficaci. Paola Pezzi è l'alchimista dei materiali: oggetti di uso comune, scarti e rimanenze di materie povere e dimenticate nelle sue mani diventano rigogliosi oggetti plastici che affiorano dalle pareti. Le metamorfosi della materia raccontate dalle sue opere nascono dall'incontro tra la sapienza del gesto manuale, la lentezza della sapiente composizione concettuale e la poetica, ancestrale componente femminile evocata dalla tessitura e dall'intreccio che predominano nella prassi compositiva del suo lavoro. La sua opera potrebbe rappresentare il percorso della materia come gesto e traccia del fare.
Leoncillo. Piccolo diario 1957-1964. Ediz. a colori Tonelli M. (Cur.) - Skira, 2019
Il "Piccolo diario" è senza dubbio il testo più rappresentativo e conosciuto di Leoncillo, concepito come qualcosa di unitario dopo che lo scultore trasformò una serie di annotazioni tra il 1957 e il 1964, più o meno organiche e più o meno essenziali, in un insieme di fogli dattiloscritti, edito parzialmente nel 1969. Nel "Piccolo diario" Leoncillo intende affrontare i problemi del quotidiano essere scultore, come "un vecchio ragno" il quale con la saliva tesse una tela che corrisponde al suo operare di ogni giorno. Sebbene le sue riflessioni, anche di carattere narrativo, possano richiamare alla mente una scrittura diaristica, le annotazioni non sono pensate secondo la scansione, la struttura e la logica di un diario vero e proprio. Il "Piccolo diario" si compone di 42 fogli dattiloscritti (utilizzando inchiostri nero o blu) e manoscritti, di cui uno fronte/retro con poche righe di mano fino a oggi ignota. Presentano aggiunte di note, correzioni, cancellature di varia natura, apportate in buona parte dallo stesso Leoncillo, il quale revisionò il testo per la stampa del 1969. Il volume la riproduzione integrale in copia anastatica con la trascrizione riveduta e aggiornata rispetto a quelle sonora conosciute, qui proposta nella versione definitiva nelle intenzioni dell'artista.