Libri di Torre
Bibliografia di Torre: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Pendragon
Nel gran teatro della natura. Maria Sibylla Merian donna d'arte e di scienza (1647-1717) Torresin Brunella - Edizioni Pendragon, 2022 - Varia
Donna, divorziata con due figlie, cinquantaduenne: anche negli ambienti più colti della società europea di fine Seicento, il talento poco valeva a riscattare una condizione femminile inesorabilmente minoritaria. Consapevole del proprio valore di pittrice, illustratrice e naturalista, la tedesca Maria Sibylla Merian ha saputo tramutare a suo vantaggio pregiudizi e costrizioni secolari, in un modo che ancora oggi appare sbalorditivo, grazie a un impegno instancabile, fatto di rigore, pazienza, visione, studio. Si imbarca, alla fine del mese di giugno 1699, su un veliero della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, che da Amsterdam la porterà nella colonia del Suriname, per una spedizione che è al tempo stesso artistica, scientifica e commerciale: per sostenerne i costi ha venduto tutto ciò che possedeva. Nelle terre incognite del Nuovo Mondo raccoglie insetti e altri animali che osserva e disegna, documentando minuziosamente quello che più le sta a cuore, e cioè il processo di trasformazione. Serpenti, iguane, rospi, bruchi e farfalle, con le piante di cui si nutrono, daranno vita a meravigliose tavole di incisioni acquerellate: un corpus prezioso per l'avanzamento delle scienze naturali, che ha saputo catturare l'interesse di collezionisti, studiosi e intellettuali di tutta Europa, da Linneo a Goethe. Dotata, temeraria e determinata, Maria Sybilla Merian ci offre l'esempio di un destino eccezionale, compiuto forzando le convenzioni sociali, reinventando i codici della propria professione, realizzando una felice sintesi di arte e scienza.
Rimmel Torretta Margherita Codega Anna - Edizioni Pendragon, 2024 - Linferno
Sveva ha diciotto anni e un promettente avvenire da ballerina classica davanti a sé ma, all'improvviso, un grave incidente annienta le sue prospettive. Dalle dolci colline piacentine si ritrova a dover vivere per alcuni mesi nel reparto Grandi Ustionati dell'Ospedale di Parma e sarà proprio quel corpo che stava sbocciando e che le aveva permesso di definire il suo futuro a sancire invece la fine dei suoi progetti. Troverà sollievo dalla pesantezza della sua nuova condizione nel forte legame con la nonna Maria, una donna speciale dalla straordinaria vitalità e con un immancabile tocco di rimmel sulle ciglia. Il percorso di accettazione di un corpo "rappezzato" richiede un tempo che si snoda attraverso delusioni e faticosi aggiustamenti di identità, poi finalmente la musica, una scoperta totalizzante che potrebbe dare voce alla sua più intima espressività. Ma Sveva è in ritardo, dovrà impegnarsi duramente senza mai perdere di vista i nuovi obiettivi che troppo spesso saranno offuscati da amori sbagliati e limitanti. Dovrà comprendere che il primo passo indispensabile a qualsiasi azione è la conoscenza di se stessi e che il solo modo per cercare di essere felici è rimanere fedeli alle proprie aspirazioni. D'altronde, come le ricorda una sua cara amica: "Se tu ti tradisci, anche tutto il resto attorno a te riserverà spiacevoli sorprese".