Libri di Francesco Torre
Bibliografia di Francesco Torre: tutti i libri in vendita online editi da Quick Edizioni
Arte rupestre nelle grotte trapanesi. La grotta del Genovese a Levanzo. Ediz. illustrata Torre Francesco - Quick Edizioni, 2024
Le raffigurazioni di arte rupestre preistorica hanno rappresentato per alcune decine di migliaia di anni il più importante strumento di comunicazione, prima dell'invenzione delle diverse forme di scrittura. Alcuni studiosi oggi tendono a non indicare più queste manifestazioni col termine "arte", bensì a chiamarle "cultura visuale", nella quale la rappresentazione di miti, riti, cerimonie e racconti, furono riprodotti per mezzo di graffiti o pittogrammi, realizzati per essere tramandati tra generazioni. 12000 anni fa Favignana e Levanzo erano unite alla Sicilia. Lo dimostrano le incisioni e le pitture presenti nella Grotta del Genovese di Levanzo. Le incisioni risalgono al periodo in cui i cacciatori preistorici venivano a cacciare nelle grandi praterie che collegavano Trapani con Levanzo. Infatti il cervo inciso e altri animali, come il cavallo selvatico e il bue selvatico, necessitavano di ampi spazi. Queste testimonianze furono scoperte intorno al 1949: sono considerate le figure murali preistoriche più interessanti del nostro Paese. Si ritiene che le incisioni risalgano a 10mila anni a.C. mentre i dipinti risalgono sicuramente ad un'epoca successiva (5000-3000 a.C.).
Battaglia di Drepana battaglia delle Egadi Torre Francesco Bonino Marco - Quick Edizioni, 2023
La battaglia di Drepana (Trapani) e quella delle Egadi; due scontri militari avvenuti a 8 anni di distanza. Si propone un iniziale quadro del territorio nel quale i fatti sono avvenuti, sottolineando come un aiuto alla ricostruzione del profilo costiero trapanese ci viene dato dalle fonti antiche e in particolare dal racconto di Polibio. La battaglia di Drepana come momento chiave della prima guerra punica, in quanto una sopravvalutazione della vittoria da parte dei Cartaginesi diviene la premessa per nefaste conseguenze nel successivo scontro navale alle Egadi. Il secondo tema trattato è quello relativo alla grande quantità di rostri trovati nel luogo ritenuto quello della battaglia delle Egadi, posizionato al largo della costa settentrionale di Levanzo. L'ipotesi è che la flotta cartaginese fosse composta prevalentemente da navi da carico commerciali e che pertanto non si sia trattato di una vera e propria battaglia, ma di un agguato e dell'affondamento di un carico di vettovaglie diretto ad Erice, dove il generale Amilcare Barca presidiava il campo militare cartaginese. I decisivi scontri navali di Drepana e delle Egadi avrebbero cambiato il corso della storia del Mediterraneo.
San Vito lo Capo dalla preistoria ai nostri giorni Torre Francesco - Quick Edizioni, 2025
San Vito Lo Capo è conosciuto come la "Perla bianca" della Sicilia per la meravigliosa spiaggia e per le sue casette "allattate" di bianco, che riprendono lo stile Mediterraneo ormai scomparso quasi ovunque nei nostri paesini di mare ed è inserito tra le località turistiche più importanti d'Europa. Tante manifestazioni culturali hanno permesso lo sviluppo turistico di questo paese: il Cous Cous Fest, il Festival degli aquiloni e ancora l'evento gastronomico culturale "Tempu ri capuna". Il territorio e il suo hinterland hanno una grande importanza storica e archeologica: grotte preistoriche, incisioni e pitture rupestri, necropoli neolitiche, sono un input per lo sviluppo turistico e culturale. San Vito è uno dei territori siciliani con più torri di avvistamento. Edificate attorno al 1500 contro l'assalto, lungo le coste, dei corsari turchi e barbareschi. Il libro descrive anche la situazione economico-sociale e lo sviluppo turistico degli ultimi 50 anni. Grazie a tanti giovani che hanno salvaguardato i siti archeologici e ambientali, come la Riserva dello Zingaro, e si sono battuti affinché questo paese mantenesse la propria identità, oggi San Vito è rimasto un ecosistema sano.