Libri di Treu
Bibliografia di Treu: tutti i libri in vendita online editi da Maggioli Editore
Città, salute, sicurezza Treu Maria Cristina - Maggioli Editore, 2009 - Politecnica
E'convinzione diffusa che lo sviluppo economico sia accompagnato da una crescita dei rischi di origine naturale e antropica e che essi assumano forme e pericolosità più differenziate e improvvise che nelle epoche passate. In realtà il rischio è sempre stato presente anche se la sua elaborazione avviene in epoca moderna e, oggi, la salute e la sicurezza delle persone e dei beni patrimoniali sono fattori strettamente intrecciati e accentuati dalla pressione dei processi di inurbamento in alcune regioni metropolitane e dalla marginalizzazione di altre intere regioni. Nella globalizzazione, gli stili di vita e dei consumi tendono a non riconoscere né limiti né specificità di contesto. Le emergenze tendono a rincorrersi e il governo dei rischi perde efficacia. E'questo il quadro in cui il testo sottolinea la necessità di ampliare interpretazioni e approcci di ricerca e di mettere a sistema più competenze, ribadendo la centralità della pianificazione di area vasta e la partecipazione esperta delle comunità locali. La salute e la sicurezza delle città e dei territori richiedono interventi strutturali e non strutturali su più versanti che non possono essere delegati né agli interventi di singoli tecnici, né di singoli piani comunali. Il testo riporta i contributi maturati in occasione di più esperienze di ricerca e didattiche: la prima parte del testo contiene interpretazioni e riferimenti a contesti prevalentemente italiani, nella seconda parte prevalgono gli studi su casi di altri paesi.
Fortezze e vie d'acqua Treu M. C. (Cur.) Meneghelli F. (Cur.) - Maggioli Editore, 2016 - Politecnica
Fortezze nella storia e debolezze da difendere nella nuova visione di economia dei beni culturali. Le esperienze raccontate nel volume sui beni culturali in contesti nazionali ed internazionali ripropongono il tema del management. Il libro esplora emozioni e progetti e gli stessi titoli in campo risuonano come percorso di nuovo lemmario: sentinelle di pietra che diventano patrimonio riconoscibile, fortezze frontaliere che annunciano la fine dei confini, fortificazioni che appaiono come paesaggi fragili, fortezze e vie d'acqua che suggeriscono itinerari del sublime. Rimane la ricerca sui temi della valorizzazione e della sussidiarietà, con la loro difficile definizione. Lo stato produce leggi e regole per trasferire competenze fino a chiedere ad enti territoriali o a privati di sussidiarlo in un compito immane. Si scontrano visioni, il bene pubblico potrebbe essere prodotto non solo dallo stato ed il paesaggio si fa plurale ma senza tensione morale. Il rischio è elevato, ma con la crisi fiscale in atto la tutela rimane impossibile affidandosi alle risorse pubbliche. Perfino la contemplazione, auspicata da Keynes in alcuni momenti storici, ha bisogno di investimenti in cultura e la ruderizzazione non sempre è una traiettoria strategica. Un libro è sempre libertà di proposte e anche in questo caso i contributi si presentano come una polifonia contemporanea.
Le infrastrutture storiche. Una risorsa per il futuro Treu M. C. (Cur.) Peraboni C. (Cur.) - Maggioli Editore, 2016 - Politecnica
Le infrastrutture sono, da sempre, le risorse che incidono sulla posizione di vantaggio di una regione e di una città. Nell'800, chiamato anche il secolo delle reti, furono proprio queste che, con l'industrializzazione, determinarono la supremazia delle grandi capitali europee e d'oltre oceano, unitamente alle grandi opere di bonifica dei rispettivi territori. Oggi, le reti ereditate dal passato si devono misurare con problemi di dismissione e con quelli delle innovazioni materiali e immateriali oltre che con l'insana invasione di campo della diffusione insediativa e con una maggiore frequenza dei rischi naturali e antropici. L'approfondimento sulle infrastrutture storiche, qui proposto, intende ribadire la loro importanza: queste reti non sono oggetti e non insistono in spazi tutti uguali, da riutilizzare con altre funzioni più o meno redditizie. Le reti corrispondono a manufatti e attrezzature che, nei rispettivi contesti, hanno avuto una storia tecnica, sociale e economica. Pertanto, ogni progetto di una loro valorizzazione deve misurarsi per il progetto di un loro futuro, con la storia del loro passato.