Libri di Trieste
Bibliografia di Trieste: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
L'evoluzione della distribuzione del farmaco e dell'erogazione dei servizi in farmacia. Un'analisi economica, storica, manageriale Trieste Leopoldo - Franco Angeli, 2021 - Economia - Strumenti
L'obiettivo del libro è analizzare l'evoluzione e il cambiamento delle strategie di distribuzione e di erogazione dei servizi nella farmacia privata a seguito dei mutamenti normativi che hanno interessato il settore negli ultimi anni. Si tratta di un'analisi economica, storica, manageriale, condotta da prospettive teoriche alternative e da punti di vista differenti. In questo lungo percorso sono state individuate tre fasi e tre figure di farmacia e di farmacista, e differenti modelli di business. Una prima fase è stata caratterizzata da un farmacista faber, leader, punto di riferimento e presidio territoriale indispensabile ed esclusivo della salute pubblica. La seconda fase, invece, ha mostrato un farmacista che ha perso gradualmente il potere e la forza dell'etica, le ragioni e la fonte del suo carisma. L'immagine che ne è emersa è quella di una farmacia fonte di ricchezza, non di prestigio. Questa fase ha generato forze di reazione, e il farmacista si è trovato spesso tra i lacci e lacciuoli di una burocrazia che spesso, in totale autarchia, pretendeva di controllare se stessa, in semplificazioni che non si rifacevano alla pratica comune. Il farmacista è corso ai ripari, si è improvvisato esperto giuridico, manager, procuratore, economista, e sul campo ha appreso a fare tutti questi mestieri. "La regolamentazione ha contribuito a limitare le libere professioni più di quanto abbia fatto il mercato; le leggi hanno burocratizzato il contenuto stesso del sapere professionistico". E anche se le professioni sono diventate più rigorose e specialistiche, si è persa "l'esperienza della comunità", scrivevano già Perrucci e Gerstl nel 1969, per un fenomeno del tutto simile. Questa fase ha raggiunto il culmine a partire dal Decreto Bersani, che non deve essere inteso, per dirla con il grande storico Duby, come "la vittoria del popolo contro il feudalesimo" ma "l'inizio di una svolta importante: "il passaggio da una religione rituale e liturgica [...] a una religione d'azione", e si è conclusa con il Decreto Monti. Nella terza fase, ancora in atto, servizio e mercato, sostenuti dalla tecnologia, non solo possono ma devono coesistere e supportarsi a vicenda. Nuove figure di farmacisti e di farmacia, nuove soluzioni e strategie di mercato emergono. Nuove sfide. In questi processi di integrazione, negli sforzi di fidelizzazione, nell'erogazione di servizi sempre più rilevanti per la sanità territoriale, nelle nuove competenze richieste, nelle relazioni con i clienti e le istituzioni, nel ruolo svolto dalla farmacia anche nella più recente emergenza, la farmacia è costantemente di fronte a un bivio. Da una parte c'è l'individualismo, dall'altra la comunità.