Libri di Massimo Trifiro
Bibliografia di Massimo Trifiro: tutti i libri in vendita online editi da Argentodorato Editore
L'altro Gesù. Le radici dell'intolleranza Trifirò Massimo - Argentodorato Editore, 2023
Cristo e Barabba, Yah'u'shua bar Abbâ e Yah'u'shua bar Yohsifyàh. Due uomini con lo stesso nome intrecciano per caso i loro cammini nelle umide celle della Fortezza Antonia dove Barabba e altri due latrones, Gestas e Dismas, sono imprigionati dopo i recenti disordini cittadini. Il loro incontro cambia irrevocabilmente il corso della storia e quello che sembrava un destino di morte già segnato viene stravolto da insospettati intrighi politici, pedine che si muovono nell'ombra, accorti giochi di potere che operano affinché nessuno sfugga alla giusta punizione che gli spetta. Un'opera che, proponendosi come un intreccio tra saggio storico e romanzo, esplora la vicenda di una liberazione e di una condanna, di un Gesù e di un altro Gesù, della scelta funesta che portò al radicamento di quella profonda intolleranza che ancora si manifesta, indelebile, nella storia contemporanea.
Il tetrarca elegante. Il valore del silenzio Trifirò Massimo - Argentodorato Editore, 2024
Erode Antipa, Tetrarca di Galilea e di Perea, figura enigmatica e controversa, emerge in questo nuovo romanzo come il mandante che condusse Gesù al giudizio di Ponzio Pilato. Invischiato in una sottile rete di manovre di potere e intrighi politici, in questa narrazione che fonde politica, religione e storia, la sua figura si pone nel solco di una lucida rappresentazione dell'episodio della Passione, mostrando al lettore il punto di vista di un personaggio che rimase ai margini dell'evento, a metà tra la brama di potere e la paura, tra la codardia e la lussuria, tra l'agire e non il agire, rivelando così, ancora una volta, la complessità e l'ambiguità intrinseca delle vicende umane.
Il prefetto della Giudea. La tragedia della mediocrità Trifirò Massimo - Argentodorato Editore, 2022
Iudaea, 33 d.C. Nell'anno in cui nella turbolenta provincia romana sta per compiersi un evento di portata epocale per la storia delle religioni, la vita di uno dei suoi principali attori, Ponzio Pilato, il potente praefectus Iudaea, si incrocia per caso con quella di un uomo vestito di stracci e all'apparenza insignificante, Iesus filius Iosephi. Chiamato dalla sua posizione di potere a giudicarne le azioni, il prefetto se ne laverà ben presto le mani, abbandonandolo così al suo destino di morte, convinto che quella vicenda di poco conto verrà subito dimenticata. Ma così non avviene. Ponzio Pilato vivrà il resto della sua esistenza tormentato, straziato da quel nome, perseguitato dal ricordo delle sue azioni e dalle irreparabili conseguenze che da allora lo hanno investito. In un intimo alternarsi di considerazioni e confidenze personali sull'accaduto, il racconto accompagna il lento trascinarsi del prefetto fino all'attimo estremo. E persino allora, persino di fronte alla morte, mostra come l'ultimo pensiero di Ponzio Pilato non potrà che rivolgersi, una volta ancora, a lui, a colui che «forse, irragionevolmente, poteva ancora venirgli in soccorso, salvargli l'anima».