Libri di Mario Tronti
Bibliografia di Mario Tronti: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
Il proprio tempo appreso col pensiero. Scritto politico postumo Tronti Mario - Il Saggiatore, 2024 - La Cultura
Con questo scritto «volutamente postumo», stilato in quelli che sapeva sarebbero stati gli ultimi mesi della vita, Mario Tronti consegna a chi rimane il condensato del suo programma di critica della politica. Senza che mai vengano meno la passione, l'ironia, il disincanto di sempre, ritornano i temi del suo incessante ricercare attorno alla possibilità di trasformazione del mondo, nella consapevolezza disillusa che il suo «Che fare?» è inattuale ma non improponibile. Ancora una volta al centro della riflessione di Tronti sono la storia politica del Novecento e i suoi snodi, dagli albori del secolo al biennio 1989-1991, una parabola osservata a distanza di decenni dalla sua conclusione e dall'assestamento di un nuovo ordine mondiale. Ma la storia non interessa a Tronti come oggetto di racconto, compito dello storico, o di interpretazione, compito del filosofo, bensì come oggetto di pensiero, e questa è prerogativa del politico. Pensiero di parte, naturalmente, perché pensare dev'essere condizione del trasformare, «estrarre dal passato accenni di futuro». La riflessione sulla storia è così anche una riflessione, del tutto priva di autobiografismi, sulla propria vicenda di pensatore, in cui sono convocati autori «che dicono le stesse sue cose»: Marx, Hegel, Lenin, i classici del realismo politico, ma anche Paolo di Tarso e la «secolarità sacra» di Panikkar, oltre alle profezie degli artisti amati, Musil, Mann, Dostoevskij. La ricapitolazione delle vicende su cui Tronti ha ragionato e di quelle di cui è stato testimone diretto è retrospettiva quel tanto che serve a lanciare un programma per il presente, come le consegne provocatorie a «salvare la rivoluzione dal socialismo » e a «salvare la libertà dalla democrazia».
Dello spirito libero. Frammenti di vita e di pensiero Tronti Mario - Il Saggiatore, 2015 - La Cultura
Si dice che le categorie del Novecento non siano in grado di capire il presente. Falso. Solo il Novecento ci fa capire il dopo; solo chi lo ha attraversato e sofferto, tutto intero, può interpretare il presente con strumenti affilati. Mario Tronti, che il XX secolo l'ha vissuto da protagonista intellettuale - da marxista eretico - e ne è uscito sconfitto, non ha rinunciato all'esigenza, e al dovere, di capire. Oggi la libertà di pensiero è garantita, ma non è concesso un pensiero di libertà: il capitale ha conquistato tutto il mondo, e così è arrivato a conquistare anche tutto l'uomo. Non solo trattato di filosofia politica, "Dello spirito libero" è anche e soprattutto un capolavoro di resistenza: un'opera composta di frammenti, perché "non si può ormai pensare e scrivere che per frammenti, essendo esploso il mondo di ieri in mille pezzi". Un libro matto e disperatissimo, profondamente autentico. Scegliendo il procedimento analogico e lo stile metaforico, senza mai cedere all'autobiografia o alla confessione, Tronti richiama e contempla tragicamente i grandi temi della storia e dell'uomo: il Moderno occupato dal capitalismo e la concezione borghese della vita, la Rivoluzione d'ottobre e l'errore del socialismo subito, il crollo del comunismo e la fine della storia; la memoria, le classi, il feticcio della merce, la critica della democrazia, l'autonomia della politica.