Libri di Giuseppe Tuninetti

Bibliografia di Giuseppe Tuninetti: tutti i libri in vendita online editi da Editrice Elledici

San Giuseppe Cafasso libro
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LIBRO   9788801045338

San Giuseppe Cafasso Tuninetti Giuseppe   -  Editrice Elledici, 2010  -  Biografie

Nato nel 1811, Giuseppe Cafasso è passato alla storia soprattutto come "prete dei carcerati", per la sua opera di assistenza misericordiosa nelle prigioni, anche nelle ultime ore dei condannati a morte. A differenza degli altri grandi "santi sociali" che operarono in quegli anni a Torino - Giuseppe Benedetto Cottolengo, Giovanni Bosco, Leonardo Murialdo - non fondò congregazioni religiose: la sua fondazione, non meno importante e feconda, fu la scuola di vita e di santità sacerdotale realizzata con il suo insegnamento e il suo esempio. Questo libretto illustrato ne delinea la biografia: una biografia prevalentemente interiore, di cui fatti e attività sono soltanto flebile eco.

€ 3.50 € 8.33
Massimiliano Infante. Una vita bella, una morte esemplare libro
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LIBRO   9788801067040

Massimiliano Infante. Una vita bella, una morte esemplare Tuninetti Giuseppe   -  Editrice Elledici, 2020  -  Storie Di Vita

Il racconto delle azioni e delle parole di Massimiliano Infante, che dopo la laurea e un'esperienza lavorativa a 35 anni decide di entrare in Seminario a Torino. Nel 2009 gli viene diagnosticata la leucemia e il 3 settembre 2010 ritorna alla Casa del Padre. Un libro che presenta un testimone di Dio, colmo di allegria e di coraggio. Utile strumento per comunicare la fede ai giovani di oggi. Presentazione dell'Arcivescovo Cesare Nosiglia.

€ 14.00 € 18.30
Don Giuseppe Cafasso (1811-1860). Il santo dei preti, dei carcerati e dei condannati a morte libro
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LIBRO   9788801044522

Don Giuseppe Cafasso (1811-1860). Il santo dei preti, dei carcerati e dei condannati a morte Tuninetti Giuseppe   -  Editrice Elledici, 2010  -  Biografie

Giuseppe Cafasso (1811-1860) è stato, insieme a Giuseppe Benedetto Cottolengo, Giovanni Bosco, Leonardo Murialdo, uno dei grandi "santi sociali" torinesi dell'Ottocento. Non fu parroco, ma formò tanti parroci e preti diocesani tra cui Don Bosco: il suo merito storico è di essere stato formatore di formatori e di preti santi. Fu l'unico grande santo prete dell'Ottocento piemontese a non aver fondato congregazioni religiose: la sua fondazione, non meno importante e feconda, fu la scuola di vita e di santità sacerdotale realizzata con il suo insegnamento e il suo esempio. E' passato alla storia soprattutto come "prete dei carcerati", per la sua opera di assistenza misericordiosa nelle prigioni, anche nelle ultime ore dei condannati a morte. Per questo è stato proclamato patrono dei carcerati.

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