Libri di Maria Ugolini Lina
Bibliografia di Maria Ugolini Lina: tutti i libri in vendita online editi da Splen
Prossime uscite di Maria Ugolini Lina
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893419062 Villa Sbadigli
Fuad delle farfalle Ugolini Lina Maria - Splen, 2017 -
"La farfalla si scosse dal gelsomino e tornò a volare. Cosa era l'amore? Era un fiore su cui posarsi o era il cielo?". Fuad è cresciuta ma non ha mai dimenticato Jamil, perduto nel mare delle sabbie con la sua nuvola di cotone, la madre mai conosciuta, l'attentato comandato dagli "uomini neri" quando era ancora una bambina. Ma le farfalle guidano i suoi coraggiosi passi attraverso la valle delle Balene, i fiumi della Mezzaluna fertile, la penisola del Sinai e l'Iraq. Perché? Dove finirà il viaggio? La tolleranza verso tutte le religioni e la delicata fragranza della femminilità sono alcuni dei temi di questa coinvolgente avventura, sospesa tra fiaba, poesia, verità e amore... il sentimento più forte e impalpabile.
Jamil e la nuvola Ugolini Lina Maria - Splen, 2016 - I Capodogli
Ambientato in Egitto nelle terre della Mezzaluna, questo romanzo per ragazzi trae spunto da avvenimenti reali e quanto mai attuali in un'epoca dove ancora la povertà degli innocenti è al servizio di un potere che genera ricchezza. Jamil ci racconta la sua storia, tra le onde di un mare di sabbia, di tappeti, geni e cani volanti, di lune che sorridono, di gelsomini notturni e di amici segreti. Perché solo con la forza di un mondo rivelato da parole semplici, un bambino schiavo - costretto a sopportare una fatica ingiusta - può ottenere le ali della libertà. Età di lettura: da 8 anni.
Scale mobili Ugolini Lina Maria - Splen, 2016 - Caleidoscopi
Un gradino si sollevò e l'altro scese, nel turno vuoto di una giostra triste. Si aziona così il meccanismo che regola Scale mobili, un domino narrativo breve e rapido costruito su frammenti di storie raccontate, per scelta stilistica dell'autrice, con il tono di una cronaca annotata da una voce collettiva che è una lente asciutta e spietata nell'ironia. I gradini mobili ricevono le scarpe di uomini e donne condannati a vivere - per gioco di tragedia o di commedia - la mancanza cronica di una speranza o di un'alternativa che possa cambiare il corso delle loro vite. Ecco allora Rosario schiavo della madre Concetta, il barbone N, Michela stanca e malata, Cinzia, una donna mai cresciuta, il politico Silvio e il suo scrivano Giacomo. La complicità del trasporto serve al maestro Arturo Contini e a Linda, la sua amante, segue infine la relazione tra Iva e Nora, il tutto nel ritmo di un ingranaggio che elude ogni fatica e che è indice di un comune e inevitabile destino.