Libri di Eco Umberto

Bibliografia di Eco Umberto: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi

Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932; filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa nel 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004) e Il cimitero di Praga (2010). Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, insieme a Jean-Claude Carrière, Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha pubblicato il volume illustrato Storia della Bellezza, seguito nel 2007 da Storia della Bruttezza e nel 2009 da Vertigine della lista.
Semiotica e filosofia del linguaggio libro
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LIBRO   9788806146115

Semiotica e filosofia del linguaggio Eco Umberto   -  Einaudi, 1997  -  Biblioteca Einaudi

Semiotica e filosofia del linguaggio - Einaudi

€ 26.00 € 24.70
LIBRO   9788806569037

Semiotica e filosofia del linguaggio Eco Umberto   -  Einaudi, 1997  -  Einaudi Paperbacks E Readers

Semiotica e filosofia del linguaggio - Einaudi

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DETTAGLI
LIBRO   9788806140656

Semiotica e filosofia del linguaggio : i concetti fondamentali della semiologia e la loro storia Eco Umberto   -  Einaudi, 1997  -  Biblioteca Studio

Questo libro, già edito nel 1984 nei «Paperbacks», prende in esame alcuni concetti fondamentali che si trovano al centro del dibattito semiotico attuale: segno, codice, metafora, simbolo, e quella opposizione tra «dizionario» e «enciclopedia» che costituisce il nodo di tante discussioni nel campo della semantica, della lessicologia, della Intelligenza Artificiale, della semiotica, e vede impegnati, da un lato, i ricercatori di universali semantici e i sostenitori della possibilità di tradurre i termini linguistici in descrizioni definite, dall'altro, gli adepti della «designazione rigida». Tutti i concetti qui esaminati e i problemi che ne derivano hanno co- stituito l'oggetto della filosofia del linguaggio, da Platone ai giorni nostri. Ogni saggio di quest'opera procede dunque come una rivisitazione storica del concetto di cui si occupa e in questa rivisitazione incontra i momenti fondamentali della filosofia del linguaggio. Il titolo del libro non asserisce che si stiano comparando due diverse modalità di ricerca. Se esistono delle semiotiche specifiche che possono aspirare a uno statuto di «scienza» umana, una semiotica generale (quale si delinea in queste pagine) è una attività filosofica. Se non la si definisce filosofia «del linguaggio» è solo perché essa si vuole filosofia «dei linguaggi», ovvero di tutti i sistemi di segni. Ma questa aspirazione è comune alle piú articolate filosofie del linguaggio, dal Cratilo platonico alla teoria cassireriana delle forme simboliche, da Agostino a Peirce. L'impianto storico di questi saggi non è né casuale né accessorio: nasce dalla persuasione che molti dei «crampi» che affettano le discussioni attuali possano sciogliersi individuando il momento in cui un determinato concetto si è formato.

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