Libri di Un
Bibliografia di Un: tutti i libri in vendita online editi da Skira
Architettura e cultura digitale. Ediz. illustrata Unali M. (Cur.) Sacchi L. (Cur.) - Skira, 2003 - Biblioteca Di Architettura
Il volume nasce dalla necessità di approfondire il complesso rapporto tra architettura e cultura digitale che negli ultimi anni ha conosciuto una serie di importanti approfondimenti e interventi artistici e progettuali. Le ultime grandi mostre di architettura internazionale, alcuni dei progetti più avanzati, lo sviluppo aggressivo delle nuove tecnologie, una radicale metamorfosi del mercato e della figura dell'architetto pongono con forza il problema del rapporto tra progettazione, cultura architettonica e mondo digitale. Questo volume composto da una serie di interventi di teorici, architetti e artisti prova a raccordare le molte voci che hanno cercato di dare delle risposte a questa nuova fase storica e culturale.
A cent'anni dal genocidio armeno. La storia di una rinascita Unione Armeni D'italia (Cur.) - Skira, 2015 - Varia
Nell'anno del centesimo anniversario del genocidio del popolo armeno, un libro che ricorda un evento abnorme che, a pochi passi dall'Europa, fece un milione e mezzo di vittime innocenti per lo più nel silenzio della comunità internazionale tutta. Pagine intense, scritte da autorevoli rappresentanti del mondo culturale italiano: Marcello Flores ricostruisce in modo documentato gli anni del genocidio a partire dalla dichiarazione del 24 maggio 1915 in cui le potenze Alleate condannavano i massacri di armeni in corso nell'Impero Ottomano. Antonia Arslan, a partire dalle proprie memorie di bambini affascinata dai racconti del nonno armeno, ci regala un affresco terribile quanto vero di come il genocidio armeno abbia fatto "scuola" aprendo la stagione della follia nazionalista del Novecento. Gian Antonio Stella ci parla di Armin Wegner, lucido testimone oculare del genocidio anche a rischio della sua stessa vita. Dei giusti ottomani, come Armin Wegner, ci parla nel suo intervento il console onorario dell'Armenia a Milano, Pietro Kuciukian mentre Agop Manoukian conclude con un interessante saggio sul ruolo dell'Italia a partire dal lavoro di denuncia dei massacri che svolsero i consolati italiani nell'Impero Ottomano, segnatamente con il console Giacomo Gorrini, passando poi per la straordinaria prova di accoglienza dei profughi che l'Italia ha saputo svolgere alla fine della Guerra.