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Filosofie del medioevo. Essere, felicità, linguaggio. Valente Luisa - Le Monnier Università, 2023 - Sintesi
Questo libro contiene una ricostruzione delle filosofie di lingua latina dei secoli dal IV al XIV. Di esse, se da un lato vengono messe in risalto la molteplicità e l'irriducibile varietà, dall'altro si sottolinea un aspetto quasi sempre strutturale: il loro costituirsi in un orizzonte religioso e cristiano. Al passaggio tra tarda antichità e alto medioevo, con autori come Agostino e Severino Boezio, e all'alto medioevo fino al XII secolo, con Abelardo e Gilberto di Poitiers, è dedicata un'attenzione analoga a quella rivolta al pensiero universitario tardomedievale, con filosofi come Tommaso d'Aquino e Duns Scoto. Centrali emergono sempre i temi dell'essere, della felicità e del linguaggio, ma sono anche presi in considerazione l'evoluzione della riflessione sull'anima e il confronto, a partire dal XII secolo, con il pensiero arabo-islamico ed ebraico. Le diverse teorie sono di volta in volta analizzate nel quadro delle istituzioni che le hanno viste nascere e dei conflitti ai quali possono aver dato adito. Infine si osserva come gradualmente - ancora a partire dal XII secolo - si affaccino alla ribalta figure nuove: quelle di alcune 'filosofe' e quelle di chi scrive di filosofia per i laici e in volgare. Con la collaborazione di Massimiliano Lenzi.
I piaceri della villa. Vivere e raccontare la campagna tra abbandoni e ritorni Vallerani Francesco - Le Monnier Università, 2021
Il filo conduttore di questo volume è la recente evoluzione del secolare rapporto tra città e campagna, con il graduale sfumarsi delle differenze tra la realtà delle produzioni agricole e la diffusione dei centri urbani. Avendo presente l'odierno aumento a livello globale della popolazione urbana rispetto a quella rurale, ci si propone di analizzare la trasformazione del concetto di ruralità, cercando di confrontare le percezioni non solo di chi vive nella cosiddetta campagna, ma anche di chi ha preferito abbandonarla o, all'opposto, di coloro che, ritornandovi, ne mitizzano le opportunità e i vantaggi esistenziali. Si tratta di dinamiche complesse che coinvolgono diverse geografie mentali, elaborate per lo più in città, su cui poggiano i fondamenti culturali dell'idea di campagna come paesaggio della seduzione, ma anche come pratica territoriale rispettosa degli equilibri ecosistemici.