Libri di Valastro
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Partecipazione e politiche sociali in Umbria. Strumenti tradizionali e tendenze innovative Valastro A. (Cur.) Carlone U. (Cur.) - Morlacchi, 2019 - Legami Sociali
La partecipazione dovrebbe essere metodo e insieme strumento delle politiche sociali, in quanto politiche destinate in modo più immediato a rispondere ai bisogni delle persone. Tuttavia questo assunto manifesta oggi tutta la propria fragilità.Le politiche definite come "sociali" sono infatti quelle che con maggiore immediatezza hanno subìto gli effetti dell'involuzione economica, ma che hanno anche evidenziato i più gravi fraintendimenti del concetto di "crisi", confinato nella miopia schiacciante dell'emergenza finanziaria. In realtà, riguardate in una prospettiva più ampia, le politiche sociali disvelano un terreno più articolato, sempre meno riconducibile alle categorie del bisogno e ai cataloghi degli status su cui si era edificato lo Stato sociale e sempre più connesso alle condizioni materiali del vivere. Governo del territorio, pianificazione urbana e rurale, lavoro, sanità, immigrazione, disastri ambientali: questi comparti dell'agire pubblico sono sempre meno confinabili in ambiti separati; e le politiche sociali sono sempre più spesso il serbatoio dove affluiscono i bisogni generati, soffocati o acuiti dai difetti delle altre politiche.
Oltre la partecipazione. Riappropriazioni e rigenerazioni, luoghi e transiti Valastro A. (Cur.) De Salvo P. (Cur.) Damiani M. (Cur.) - Morlacchi, 2021 - Legami Sociali
In regime di democrazia contemporanea la partecipazione può essere concepita in diversi ambiti della sfera pubblica. La partecipazione può essere politica, elettorale, istituzionale, ma può essere anche partecipazione non-tradizionale, che si organizza al di fuori delle forme classiche consolidate. In questo volume, il focus dell'interesse principale su cui si è scelto di lavorare è il tessuto territoriale delle città e non solo. Nello studio delle pratiche partecipative registrate all'interno del perimetro urbano (delle città italiane e non), ma anche in altri contesti territoriali, ci si trova di fronte a una doppia declinazione di partecipazione: da un lato quella politica, che nei sistemi democratici include gli individui nei processi decisionali, dall'altro quella sociale, che presenta una natura spontanea, non formale, generata dall'iniziativa dei singoli cittadini. In particolare, nel libro prevale l'attenzione a quella che viene definita "community partecipation", ovvero la partecipazione agita dal singolo a favore della propria comunità, che è il luogo in cui convergono opportunità, conflitti e aspettative.