Libri di Giuseppe Valditara
Bibliografia di Giuseppe Valditara: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Lo Stato nell'antica Roma Valditara Giuseppe - Rubbettino, 2008
La storia di Roma è la storia di un piccolo villaggio diventato impero universale che ha saputo unire popoli fra loro diversissimi nella comune appartenenza ad un modello di civiltà. È soprattutto l'origine della nostra civiltà. Questo libro non vuole essere dunque solo un racconto delle istituzioni romane, del loro sorgere e del loro divenire, vuole comprenderne anche i valori, proponendo riflessioni e spunti spesso innovativi. Ne esce un quadro storico-istituzionale che stimola suggestioni culturali e politiche per molti aspetti di grande attualità.
Saggi sulla libertà dei romani, dei cristiani e dei moderni Valditara Giuseppe - Rubbettino, 2007 - Varia
Il libro parte da una certezza: per sapere dove andare, quale direzione imprimere alla società, è necessario recuperare la consapevolezza di un orizzonte di valori condivisi. Questo volume è una raccolta di saggi che hanno in comune riflessioni sulla libertà. Spaziano dalla libertà nella antica Roma, alla visione cristiana della libertà attraverso la testimonianza di grandi figure come Tommaso Moro, Federico Ozanam, Contardo Ferrini, Giuseppe Capograssi, Gabrio Lombardi e Giorgio La Pira. Si affrontano poi due temi centrali per lo sviluppo della nostra società: la necessità di conciliare libertà economica e valori etici, quelli della tradizione ebraico-cristiana, in particolare, e il problema della difesa e della promozione della libertà, sfiorando il tema della guerra giusta e della guerra preventiva. Infine una breve riflessione sulla attualità dei principi e dei valori di un diritto - il diritto romano - che aveva a fondamento l'idea di libertà. Un contributo a una più approfondita comprensione di un valore cardine per la costruzione di una società che voglia a vere sempre al centro la dignità della persona.
L'immigrazione nell'antica Roma Valditara Giuseppe - Rubbettino, 2015 - Università
Roma antica è alle origini dell'Occidente, ma che cosa spiega il successo di una civiltà millenaria? Innanzitutto la consapevolezza di essere una civiltà. Roma era in primo luogo un'idea. Fondamentale era l'orgoglio di condividere quell'idea, di far parte di quella comunità. Roma nasce dalla fusione di popoli diversi. L'unità nella diversità è il sintagma che riassume al meglio questa condizione. Roma integra tutti e non conosce discriminazioni di razza né, almeno fino all'impero, di religione. Non era possibile tuttavia la doppia cittadinanza: o si stava da una parte dall'altra. L'identità romana è molto chiara e molto forte. Le espulsioni, a partire dal III secolo a.C, frequenti. migranti se non sono utili alle necessità dell'impero o se rischiano di turbare equilibri sociali o economici vengono respinti cacciati. La cittadinanza si revoca a chi non la merita. L'interesse della res publicae il principio cardine della politica romana in tema di immigrazione e di cittadinanza. Dice bene Elio Aristide: i romani sono l'unico fra popoli antichi ad avere una concezione aperta di cittadinanza, ma la cittadinanza è stata concessa solo a chi se la è meritata. Aurelio Vittore, africano, ma orgogliosamente romano, conclude: la crisi di Roma è colpa di quegli imperatori che hanno lasciato entrare chiunque, persone per bene e delinquenti, civilizzati e barbari, favorendo la decadenza e consentendo ai barbari di governarci.