Libri di Valenti
Bibliografia di Valenti: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Figure e problemi della filosofia contemporanea Valentinetti Anna - Aracne, 2010 -
Il presente volumetto presenta in sintesi il contenuto di una serie di lezioni tenute da Roberto Garaventa presso l'Università di Chieti su alcune figure e correnti centrali della filosofia europea dell'Ottocento e del Novecento: Schleiermacher; Hegel; Feuerbach e la sinistra hegeliana; Marx; Schopenhauer; Kierkegaard; Nietzsche; Dilthey e lo storicismo tedesco; Freud e la psicoanalisi; la fenomenologia e l'esistenzialismo; Heidegger; Jaspers; Sartre; Weber; Marcuse e la scuola di Francoforte; Gadamer e l'ermeneutica; Jonas e la bioetica; il postmoderno, il liberalismo e il comunitarismo; Kuhn; Habermas
Territori del disegno Valentino Michele - Aracne, 2020 - Grafica
Il libro è un'indagine intorno agli strumenti del disegno, analizzati in relazione alle strutture del territorio, alle mappe, alla rappresentazione del progetto, alla decostruzione e indagine delle iconografie appartenenti alla tradizione delle immagini. Il disegno si ritrova a ridefinirsi per affrontare una complessità propria, lontana dalla standardizzazione e dalla normalizzazione dei processi dei linguaggi tecnici. È proprio in questo spazio che il libro si colloca, da una parte si affronta la decostruzione della parola disegno come elemento conoscitivo e dall'altra come modalità di conferimento di significato, permettendo di definire i territori entro i quali si muove.
La vittima nel «nuovo mondo» della mediazione penale. Profili di un'assenza Valentini C. (Cur.) Trapella F. (Cur.) - Aracne, 2019
L'opera offre uno spaccato sulla mediazione penale, unendo l'esperienza e la sensibilità di studiosi e operatori di varia formazione (accademici, avvocati, assistenti sociali, magistrati, criminologi e mediatori) per esaminare da diversi punti di vista la criminal mediation. L'intento è quello di affermare l'idea che la pena carceraria - intesa come sanzione a scopo retributivo - non sia l'unica possibile risposta al reato, all'esigenza di rieducare chi lo ha commesso e alla necessità di tutelare le vittime; si invita, piuttosto, a privilegiare percorsi di dialogo tra l'offeso e l'agente, rispettando l'idea di una pena umana che risponda ai principi costituzionali.