Libri di Silvestro Valentini Catacchio
Bibliografia di Silvestro Valentini Catacchio: tutti i libri in vendita online editi da Nulla Die
Sangue cattivo Valentini Catacchio Silvestro - Nulla Die, 2014 - Lego Narrativa
Sangue Cattivo è una grande visione della Russia negli anni della caduta del regime sovietico, un romanzo denso, con diverse storie parallele che si vanno man mano a comporre, proprio come un gigantesco puzzle, dove alla fine ogni tassello troverà posto nell'affresco compiuto. Addentrarsi in Sangue Cattivo vuol dire avventurarsi su un campo minato, macchiato proprio dal sangue cattivo del titolo, dove ci si vede costretti a socchiudere porte che oggi molti vorrebbero lasciare sbarrate. Gli eventi sono indagati senza pietà attraverso personaggi finemente cesellati, ognuno dei quali si erge con il proprio tratto caratteriale. Nessuno di loro è risparmiato dalla trama e ognuno trova il suo epilogo. Lo stile ricorda i romanzi dell'800 proprio per la ricchezza dei personaggi e per lo studio meticoloso dell'ambientazione, ma anche per i frequenti estetismi che caratterizzano una narrazione che non rinuncia a numerosi momenti d'introspezione.
La divisa bianca Valentini Catacchio Silvestro - Nulla Die, 2024 - Parva Res. I Romanzi
Dopo quattro romanzi di respiro internazionale, l'autore torna in Italia, attingendo a piene mani dalla propria esperienza di vita per creare un noir storico ambientato nella seconda metà del secolo scorso, un grande affresco di un Paese dagli occhi di un uomo che attraverso l'amore trova la definitiva redenzione dai suoi orrori.
Il lato corto dell'universo Valentini Catacchio Silvestro - Nulla Die, 2018 - Lego Parva Res. I Romanzi Nulla Die
E fu allora che, infine, capii: ero di fronte al mistero della vita, l'ineluttabile necessità dell'uomo di fuggire dai suoi legami troppo stretti, la sua inevitabile vocazione al divino, come se l'essenza stessa della sua anima custodisse il marchio che Dio aveva impresso all'inizio dei tempi. Ero di fronte allo sforzo dell'uomo di andare oltre i suoi limiti e quello strapiombo era il lato corto dell'universo, lo stesso che l'uomo avrebbe continuato a percorrere invano per raggiungere l'infinito, l'immortalità, l'eternità.