Libri di Valeriani
Bibliografia di Valeriani: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi
Performers. Figure del mutamento nell'estetica diffusa Valeriani Luisa - Meltemi, 2009 - Meltemi.Edu
Prima c'era l'arte musealizzata: le opere venivano realizzate dagli artisti, si ammiravano nei luoghi deputati, e la fruizione non era per tutti. Adesso la creatività viene dal basso: attori "qualunque" interagiscono con opere d'arte, musei, monumenti, mettendo in atto una "spettacolarizzazione del sé" che privilegia il proprio punto di vista, il proprio stile, le proprie abitudini di vita, piuttosto che un'analisi oggettiva. L'autrice li definisce performers: nuove soggettività che riassumono in sé quella dell'artista e quella del consumatore. In un mondo dominato dalla contaminazione di vecchi media, arti, mode e social network, i performers "mettono in scena" un agire "smart" oggettivamente eversivo, che scompagina meccanismi consolidati ed estetiche dominanti, facendosi portatori di un'inedita creatività. Attraverso una raccolta di saggi che spaziano tra forme del Moderno e processi del Postmoderno, l'autrice traccia i connotati di questa figura, capace, anche senza volerlo, non solo di rivolgere una critica irriverente alla tradizione, ma di porsi come un nuovo potenziale soggetto sociale, e forse anche politico.
Dentro la trasfigurazione. Il dispositivo dell'arte nella cibercultura Valeriani Luisa - Meltemi, 2004 - Le Melusine
Nel racconto evangelico della Trasfigurazione Luisa Valeriani individua un modello di modalità cognitive, espressive e comportamentali che consente di avvicinare e comprendere l'esperienza attuale della cibercultura. Seguendo il filo rosso della Trasfigurazione, l'autrice rintraccia nelle espressioni artistiche del Moderno la crisi di un ordine formale fondato sulla separazione tra soggetto e oggetto: già da Caravaggio, e poi attraverso i mistici e le avanguardie, l'opera d'arte si trasforma in dispositivo. E dispositivi, trasfigurativi e comunicativi, risultano oggi non solo Bill Viola e Marina Abramovic, Vanessa Beecroft o Ciriaco Campus, ma anche tutti i bricoleurs che introducono creatività nelle loro pratiche di consumo.
Il rosso è un colore freddo Valeriani Andrea - Meltemi, 2026 - Linee
In architettura, il rosso assume diversi significati: per Jean Nouvel è un colore teorico, Bernard Tschumi lo adopera per rappresentare l'idea primordiale del progetto che prende avvio dal concept, mentre per Lina Bo Bardi e Oscar Niemeyer è una cromia dal forte valore politico. È uno dei colori più utilizzati dagli architetti, interpretato quasi come un gesto di ribellione a una cromofobia interiorizzata (David Batchelor) che per molto tempo sembra aver tenuto il colore fuori dalla società. Se il bianco si associa alla purezza e alla solennità, il nero al lutto e il verde alla natura, il rosso è il colore della follia. Così, quando camminando ci si imbatte in un edificio rosso, sarà subito chiaro di trovarsi di fronte all'irrazionale ed esibizionistica opera di un folle, che probabilmente è l'unico che sta dicendo qualcosa di vero. Finalmente.