Libri di Roberto Valle

Bibliografia di Roberto Valle: tutti i libri in vendita online editi da Nuova Cultura

LIBRO   9788833653853

Le metamorfosi dello Stato-civiltà in Russia tra tradizione e rivoluzione. Impero russo, Unione Sovietica, Federazione Russa Valle Roberto   -  Nuova Cultura, 2021

Nel corso del XX secolo la Russia è stata al centro di due catastrofi geopolitiche: la rivoluzione del 1917, che ha causato la caduta dell'impero autocratico; la perestrojka che, nel 1991, è stata all'origine della disintegrazione dell'URSS, considerata da Putin la «più grande catastrofe geopolitica del XX secolo». Nel XXI secolo, la Russia si configura come Stato-civiltà, quale rinascita di una civiltà statale forgiata dalla cultura politica russa nel corso della sua storia. È necessario, perciò, intraprendere un cammino à rebours per ricostruire la storia dello Stato-civiltà in Russia che, essendo soggetta a metamorfosi, trasfigurazioni e pseudomorfosi, ha oscillato tra la dimensione imperiale e la catastrofe geopolitica. Nel XVI secolo, l'autocrazia è scaturita dalla sintesi tra la tradizione bizantina e il retaggio mongolo: l'autocrate era nel contempo basileus e khan . Nel XVIII secolo, il periodo pietroburghese della storia russa è stato inaugurato dalle riforme di Pietro il Grande, quale trasfigurazione dell'impero in Stato regolare. Dalla cruenta trasfigurazione rivoluzionaria del 1917 è scaturita una metamorfosi geopolitica e una pseudomorfosi ideologica: l' ideocrazia sovietica, quale monocrazia del proletariato. L'URSS era uno Stato sui generis sorto per la propria scomparsa. Dopo il «bolscevismo di mercato» di Elc'in, il «lungo Stato di Putin» si indentifica con la democrazia sovrana, quale idea russa del XXI secolo, e aspira ad avere una «lunga e gloriosa storia».

€ 36.00 € 41.00
LIBRO   9788833653860

Mitopoiesi e destino dell'idea jugoslava. Storia della formazione e della disintegrazione delle tre Jugoslavie Valle Roberto   -  Nuova Cultura, 2021

Dopo la transizione guerriera degli anni Novanta del XX secolo e la finis Jugoslaviae , l'idea jugoslava è stata considerata un artificio ideologico, un miraggio destinato a dissolversi. Nel ricostruire la genealogia dell'idea jugoslava, è prioritario ripercorrere la storia della competizione tra le diverse idee nazionali (serba, croata, slovena, musulmano-bosnjak). Tale intricata vicenda storica ha avuto inizio negli anni Trenta del XIX secolo con il risveglio jugoslavista, quale affermazione sia  dell'unità linguista e nazionale degli slavi del sud,  sia del diritto a rivendicare la propria indipendenza e a instaurare un proprio  Stato. Nel XX secolo, l'idea jugoslava è stata il fondamento del processo di formazione e di disintegrazione di tre Jugoslavie: il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni dal 1929 Regno di Jugoslavia (1918-1941), la Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia (1945-1992), la Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003). Nel corso della lunga crisi del federalismo jugoslavo, la rilegittimazione delle Èlites al potere è avvenuta con la riscoperta delle identità nazionali e delle diverse mitopoiesi storiche che ha acuito il divario culturale e politico tra le nazionalità jugoslave. Nel XXI secolo, l'Unione Europea è orientata a europeizzare la jugosfera e i Balcani. Vent'anni dopo la fine delle guerre jugoslave, si presenta con evidenza il dilemma: europeizzazione dei Balcani o balcanizzazione dell'Europa? 

€ 22.00 € 27.00
LIBRO   9788833653846

L'idea russa e le idee d'Europa. Storia filosofica e imagologica del confronto tra l'autocoscienza russa e l'autocoscienza europea Valle Roberto   -  Nuova Cultura, 2021  -  Storia D'europa

Si può escludere la Russia dall'Europa? La suspense interrogativa posta dall'autocoscienza europea sin dal XVIII secolo si ripropone come un enigma da decifrare e sembra riattualizzare un déjà vu storico che riappare come uno spettro imagologico e geopolitico nel XXI secolo. L'antinomia geofilosofica tra la libertà e il dispotismo è centrale per comprendere quel conflitto imagologico che tra il XVIII e il XXI secolo ha caratterizzato le relazioni internazionali e culturali tra la Russia e l'Europa. L'immaginario imagologico europeo ha forgiato l'idea di minaccia russa, stigmatizzando la pericolosa propensione dei russi sia al dispotismo autocratico, sia al comunismo. Il confronto tra la Russia e l'Europa va collocato sia nella prospettiva della storia filosofica e intellettuale, sia nella prospettiva rovesciata dell'imagologia, quale rappresentazione spettrale dell'alterità di un paese straniero. L'idea russa, quale eterotopia dell'Europa, è considerata sia nella sua genesi e nei suoi sviluppi, sia nel confronto con le diverse idee di Europa. Il gradiente culturale fa emergere la specificità delle diverse idee d'Europa (idea polacca, idea francese, idea tedesca, idea britannica, ideologia italiana) nel loro polifonico confronto con l'idea russa. Nel XXI secolo, il dualismo culturale tra la Russia e l'Europa deriva da due diverse prospettive geopolitiche concorrenti che ripropongono sia il confronto tra l'idea russa e le idee d'Europa, sia la fatale suspense interrogativa: si può escludere la Russia dall'Europa?

€ 35.00 € 40.00