Libri di Vanni
Bibliografia di Vanni: tutti i libri in vendita online editi da Anicia Roma
Il principe. Un saggio di educazione politica Genovesi Giovanni Bellatalla Luciana - Anicia (Roma), 2013
Benché gli autori di questo lavoro siano consapevoli che Niccolò Machiavelli non ha niente a che vedere professionalmente con la scuola o con la riflessione centrata sull'educazione come oggetto di scienza, tuttavia non hanno potuto lasciarsi sfuggire il fatto che il discorso machiavelliano, sia pure visto solo come volto alla politica, insegnava che se ne poteva fare una scienza solo se ne rivendicava la via laica e dell'autonomia. Pertanto, non sarebbe dovuto sfuggire ai cultori dell'educazione che qualora se ne avesse voluto fare un oggetto di scienza per farla funzionare, sarebbe stato necessario far tesoro della lezione machiavelliana del Principe che ha sì in sé la pars destruens, ma contiene anche la pars construens che mutua dalle idee che animano i Discorsi e che si risolve nel Principe in modo originale. Sono passati esattamente cinquecento anni dalla stesura del Principe che agli autori è parso necessario rileggere per scoprire appunto i tesori che offre anche per il mondo dell'educazione. Non è stato facile, ma oggi è possibile giungere ad un risultato positivo soprattutto perché la ricerca educativa ha conquistato quella autonomia tipica del discorso scientifico.
Il cortigiano. Un modello formativo del Cinquecento italiano Vanni Laura - Anicia (Roma), 2014 - Teoria E Storia Dell'educazione
Nel corso del Cinquecento si è andato delineando il modello formativo del cortigiano. Gentiluomo al servizio del principe, e dotato di specifiche competenze professionali, si è contraddistinto per una forma del vivere articolata in una complessa grammatica comportamentale. Si tratta di un modello formativo che ha preso corpo nello scenario della corte rinascimentale.
Il controllo sfinterico. Una guida operativa per genitori, insegnanti e professionisti Guazzo Giovanni Maria Nappo Consiglia - Anicia (Roma), 2026 - Buone Prassi Comportamentali
Il merito principale di questo libro è quello di dimostrare, con rigore teorico e chiarezza operativa, che il controllo sfinterico è un'abilità complessa ma insegnabile, se gli adulti la affrontano come qualsiasi altro repertorio comportamentale. Nel controllo sfinterico, gli adulti producono fallimenti quando mettono in atto tentativi sporadici e non sistematici, privi di un'analisi funzionale e di una programmazione delle conseguenze. Questi fallimenti rinforzano l'idea che l'apprendimento sia impossibile e che il bambino con disabilità intellettiva o relazionale debba seguire una traiettoria di vita segnata dalla dipendenza, dalla riduzione delle opportunità di autonomia e dal ricorso a soluzioni demolitive. In questa prospettiva, ciò che molti attribuiscono alla "gravità" della disabilità deriva piuttosto da un fallimento educativo e organizzativo, che scaturisce dall'assenza di interventi intenzionali, sistematici e basati sull'evidenza. Queste sequenze non rappresentano eccezioni, ma si manifestano regolarmente nei contesti familiari ed educativi. Ed è qui che emerge una questione al tempo stesso etica e metodologica: l'enunciazione dei diritti non basta se gli operatori e le famiglie non creano condizioni operative che permettano alla persona di esercitarli. La dignità di una persona con disabilità non deriva dalla sola affermazione di principi astratti, ma dalla possibilità concreta di acquisire competenze che incidono direttamente sulla qualità della vita. Tra queste, il controllo sfinterico rappresenta una competenza cruciale, sia per l'autonomia personale sia per l'inclusione sociale.