Libri di Marcello Venturi
Bibliografia di Marcello Venturi: tutti i libri in vendita online editi da Lindau
Il padrone dell'agricola Venturi Marcello - Lindau, 2018 - Senza Frontiere
Dirigere un'azienda non è un'impresa da poco, tanto più se si tratta di un'azienda agricola e di agricoltura non si sa nulla, e a maggior ragione se questo accade negli anni in cui le campagne si spopolano inesorabilmente. Ma proprio questa sfida tocca a Marcello Venturi dopo il matrimonio con Camilla Salvago Raggi, quando prende le redini della tenuta della moglie. Uomo di impegno politico e cultura, giornalista e scrittore, noto soprattutto per gli scritti sulla Resistenza e la guerra, il suo orizzonte deve ora aprirsi ai vasti spazi e alla storia secolare di una grande proprietà, a riti e usi di una comunità di mezzadri (i manenti) che se li sono tramandati da una generazione all'altra e che perdono terreno di fronte al dilagare dell'industria e della meccanizzazione. All'inizio, dopo i molti anni trascorsi nel centro di Milano, lo infastidiscono persino il silenzio e la luce della campagna monferrina. Poi, però, spirito di osservazione, umanità e una salutare provvista di sense of humour offrono una via di uscita, sia pure provvisoria, e nutrono queste pagine, che diventano un acuto, divertito e a tratti malinconico referto di un mondo che rapidamente scompare.
Vacanza tedesca Venturi Marcello - Lindau, 2020 - Senza Frontiere
Venturi scrisse questi tre racconti tra l'ottobre del 1957 e il febbraio del 1958, in un momento di transizione per il nostro Paese, a cavallo tra la guerra appena finita, ma i cui veleni circolavano ancora, e gli anni del boom economico in cui tutto sarebbe sembrato possibile. I tre protagonisti maschili incarnano perfettamente le tensioni di quel periodo: un medico tedesco che decide di ritornare, insieme alla compagna, nel paesino sugli Appennini dove aveva combattuto con il suo plotone di S.S. e dove era morto il suo migliore amico; un arrivista che segue il corteo funebre di un vecchio conoscente che a differenza di lui non aveva voluto arricchirsi a tutti i costi, morendo in povertà; un accompagnatore di signore straniere, insofferente e annoiato, che cerca una via di fuga nella sua prossima preda e finisce per sfogare su di lei le sue frustrazioni e il suo malessere. In una prosa nitida e asciutta, Venturi mette in scena tre personaggi mossi da sentimenti contrastanti di colpa e rivalsa, tre espressioni differenti della violenza e della miseria morale del dopoguerra.
Via Gorkij 8 interno 106 Venturi Marcello - Lindau, 2016 - Senza Frontiere
In via Gorkij 8 interno 106, a Mosca, ha abitato Julia Dobrovolskaja, italianista e traduttrice, prima di espatriare e di stabilirsi in Italia. La sua è la storia di un disincanto, quello che, da appassionata sostenitrice del socialismo sovietico, la trasforma in una sua critica implacabile. Un disincanto che non sfugge al terribile apparato di repressione del regime, che le apre le porte del campo di internamento di Chovrino e poi la condanna a una perenne sorveglianza, esercitata su di lei così come sui suoi interlocutori. Marcello Venturi, che conosce Dobrovolskaja in occasione di un viaggio nella capitale russa, dove si è recato per riscuotere i diritti delle traduzioni dei propri libri, ne racconta la vita: la partecipazione alla guerra in Spagna, la prigionia, la dura lotta per la sopravvivenza. Alla sua vicenda fa eco quella dello stesso Venturi: cresciuto sotto il fascismo, partecipa alla Resistenza e aderisce poi al Partito Comunista, da cui si allontana dopo i fatti di Ungheria, disgustato dalla doppiezza e dal cinismo di molte delle sue posizioni politiche. Fra Julia e lui si instaura una sintonia profonda che si esprime nel comune rifiuto dei compromessi e nella scelta di esprimere la critica e il dissenso anche a costo dell'isolamento e della solitudine.