Libri di Verdenelli
Bibliografia di Verdenelli: tutti i libri in vendita online editi da Itard
Paolo Conte. Stanze Verdenelli Marcello Furnari Manuela Poli Diego - Itard, 2024 - Les Oeuvres
Nella lingua italiana "stanza" è parola che già dall'inizio intercetta una significativa dimensione poetica, rinviando a un gruppo di versi strutturato secondo un determinato ordine. Pecularietà che ben si addice a un universo artistico, quello di Paolo Conte, dalle molteplici rifrangenze, suggestioni letterarie, simboliche, e che ne fa un artista davvero unico nel panorama della canzone d'autore. Cifra letteraria su cui la critica sta sempre più insistendo, accanto naturalmente a quella straordinaria sensibilità musicale che fa peraltro da apripista nel momento ispirativo, là dove quella cellula musicale viene prima delle parole. Viaggio che attraversa, di stanza in stanza, di tema in tema, con curiosità l'immaginario contiano là dove quelle "stanze" non solo non hanno nulla di claustrofobico, ma che anzi si aprono, sulla spinta di una qual certa vocazione narrativa, alle numerose sollecitazioni culturali che quell'universo sa indicare con raffinata e felice ispirazione. "Stanze" che, in linea con quel principio della transitabilità dell'arte, che ha animato un secolo come il Novecento, mostrano una continua apertura di senso, divisione, rendendo quel viaggio così affascinante.
Scritture. «Per lo gran mar de l'essere». Ediz. integrale Verdenelli Marcello Ercolani Eleonora - Itard, 2026 - Les Oeuvres
Titolo migliore i due autori di un libro particolarmente intenso non avrebbero potuto trovare. Titolo che fa sì che quelle "scritture" che inaugurano una avventura letteraria di alto profilo guardino con curiosità al gran mare dell'esistenza. Marcello Verdenelli, autore dei primi due capitoli, il primo sull'idea di infinito e il secondo sulla identità culturale dei confini, rivisita una categoria sostanzialmente mobile, dinamica, destrutturando un paradigma che si credeva intoccabile, là dove lo stesso idillio L'infinito è un testo da leggersi come una sorta di viaggio verso l'"infinito", dopo aver attraversato le impurità, le scorie, le barriere dell'"indefinito" e dove appunto ci si allontana da una lettura puramente metafisica. Non meno coinvolgente ed innovativo è il capitolo finale a firma di Eleonora Ercolani, capitolo che esplora due universi, quello di Pier Paolo Pasolini e di Paolo Volponi, con parecchi punti in comune, ma soprattutto legati da quella "corporalità", che fa sì che entrambi si riconoscano, data la loro particolare sensibilità linguistica, e indirizzando il focus su Petrolio del Casarsese e Corporale dell'Urbinate, in una sorta di "semiologia corporale".