Libri di Veri
Bibliografia di Veri: tutti i libri in vendita online editi da Rosenberg Sellier
Phenomenology and mind (2024). Vol. 27: Structural injustice: reflections on social groups, identity and intersectionality Liveriero F. (Cur.) Salvatore I. (Cur.) - Rosenberg & Sellier, 2025 - Phenomenology & Mind
Federica Liveriero, Ingrid Salvatore, Introduction SECTION 1. THE STRUCTURAL DIMENSION OF JUSTICE P.B. Hope, Social Connection and Complexity: On Two Kinds of Social Injustice and Responsibility Eleonora Piromalli, Structural Injustice and Supra-Individual Alienation Elena Libera, The structural dimension of femicide SECTION 2. EPISTEMIC AND LINGUISTIC INJUSTICE Noemi Paciscopi, Epistemic Injustice and Standpoint Theory: A Proposal for Understanding Epistemic Harm Martina Rosola, Which is the fairest of them all? Evaluating gender-fair strategies in Italian Matilde Graziano, Confining words an analysis of misogynistic slurs and their subordinating force Margherita Grassi, Eleonora Volta, Controlling the Narrative: The Epistemology of Himpathy in Sexual Assault Trials SECTION 3. POWER, SOCIAL OPPRESSION AND RECOGNITION Christian Tewes, Reconsidering the Double Empathy Problem Donata Chiricò, Maria Tagarelli De Monte, Hearing perspectives on deafness: a century-long form of power Alex-Flavius Deaconu, Moral Recognizers and Social Injustice: Expanding Axel Honneth's Theory of Recognition Hauke Behrendt, Resolving the Puzzle of Affirmative Action Valeria Fabretti, Exploring Intersectionality in Anti-Discrimination Work. Representations and Practices of Social Workers in Northern Italy FREE CONTRIBUTIONS Artur Kosecki, John Searle's model of social ontology in the context of Roman Ingarden's existential ontology Stefano Pinzan, The Feeling of Respect and Morality for the Finite Rational Being Wouter van Dun, A Phenomenological Contribution to Psychopathological Imagination: An Intolerance of Uncertainty
Volontà, destino, linguaggio. Filosofia e storia dell'Occidente Severino Emanuele Perone U. (Cur.) - Rosenberg & Sellier, 2010 - Dubbio&Speranza
La filosofia è sorta con la celeberrima divisione tra essere e apparenza: un atto che ha separato ciò che sta, immutabile e incontrovertibile, da ciò che da questo essere è retto. Il mondo dell'apparenza, interpretato come luogo del divenire, ha assunto i tratti del non essere, imponendo ai filosofi l'esigenza di mettere in relazione il non essere con l'essere ovvero di trovare una compatibilità tra contraddittori. La soluzione di Severino, qui ripercorsa in sei dense lezioni, ha il pregio della semplicità e il rigore di un ferreo argomentare logico. Egli nega al divenire l'evidenza fenomenologica che comunemente gli si attribuisce. È certamente vero che i fenomeni entrano ed escono dalla percezione della coscienza mortale, ma senza che questo debba essere attribuito a un loro presunto divenire. Che l'apparenza sia il luogo del divenire è piuttosto un modo filosofico per rendere ragione dell'apparire dell'apparenza. Su queste basi la proposta di Severino offre un superamento del dualismo essere-apparenza e aiuta a leggere l'apparenza come manifestazione necessaria ed eterna dell'essere.