Libri di Nicola Verola
Bibliografia di Nicola Verola: tutti i libri in vendita online editi da Passigli
L'Europa legittima. Principi e processi di legittimazione nella costruzione europea Verola Nicola - Passigli, 2006 - Astrid
Dopo anni di euro-ottimismo, il barometro della politica comunitaria segna burrasca. Sintomo o causa che sia, il "no" di Francia e Olanda alla Costituzione europea ha scoperchiato un malessere latente: l'Unione sembra aver perso smalto e capacità di attrazione, mentre le sue istituzioni arrancano sotto il peso dell'ultimo allargamento. Mai come oggi si sente il bisogno di riflettere sulle sue basi di legittimità. Sulle ragioni dello "stare assieme" degli europei e sulle finalità politiche del processo di integrazione. Da questa constatazione la ricerca di Verola prende spunto per una rilettura innovativa della costruzione europea. Accantonata la tradizionale contrapposizione fra istanze sopranazionali e istanze intergovernative, e messo fra parentesi il tema della "natura ultima" della UE, Verola interpreta la costruzione dell'Unione come il frutto di una perenne tensione fra tre principi di legittimazione alternativi: la legittimità processuale o negoziale, la legittimità funzionale o tecnocratica e la legittimità democratica. Dal continuo contrappunto fra osservazione ravvicinata delle dinamiche comunitarie e riflessione teorica, ne emerge un quadro complesso ma indubbiamente affascinante.
Il governo dell'euro Verola Nicola - Passigli, 2012
L'Unione Europea sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia. Cominciata oltre oceano, la crisi finanziaria ha messo a nudo le debolezze strutturali dell'Eurozona e chiesto il conto di un decennio di mancate riforme. La strada per superarla è stata imboccata, ma rischia di essere lunga e dolorosa, con gravi ricadute per la coesione europea. Per i cittadini colpiti dalla recessione, l'Europa appare, nel migliore dei casi, un'entità astratta e distante. Nel peggiore, parte del problema, anziché della soluzione. Questo volume cerca di individuare le cause profonde di questa involuzione. Cause, prima ancora che economiche, politiche e istituzionali. Per affrontarle, sostiene l'autore, occorre dar prova, al tempo stesso, di realismo e coraggio. Realismo nel riconoscere i limiti congeniti dell'attuale architettura europea. Un'architettura che poggia su fondamenta poco solide e che pertanto rischia di essere travolta dall'onda d'urto della crisi. Coraggio per abbandonare la logica dei piccoli passi che ha finora ispirato la strategia anticrisi e avviare un ripensamento profondo del progetto europeo. Solo dotandosi di strumenti all'altezza delle sue ambizioni, ci ricorda Marta Dassù nella sua prefazione, l'Europa potrà tornare a esercitare un ruolo globale. Solo riconoscendo la necessità di un colpo d'ala potrà scongiurare il rischio dell'anomia e della marginalizzazione.