Libri di Marco Vichi
Bibliografia di Marco Vichi: tutti i libri in vendita online editi da Mauro Pagliai Editore
Chi cerca i libri di Marco Vichi ama immergersi nel genere poliziesco italiano ambientato in una Firenze carica di atmosfere suggestive. Seguire i libri in ordine cronologico di Marco Vichi permette al lettore di accompagnare il percorso umano e professionale dei protagonisti, cogliendo l'evoluzione dei casi criminali insieme ai profondi cambiamenti sociali dell'epoca in cui si svolgono le vicende.
Biografia dell'autore
Marco Vichi nasce a Firenze nel 1957. Dopo aver vissuto per diversi anni in giro per l'Italia e all'estero, si dedica alla scrittura narrativa e teatrale, affermandosi come una delle voci più originali del giallo italiano contemporaneo. La sua formazione eclettica e il profondo legame con la città di Firenze influenzano costantemente la sua capacità di tratteggiare contesti realistici e psicologie complesse. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Scerbanenco, confermando il suo valore letterario nel panorama editoriale nazionale.
Stile di scrittura
I libri di Marco Vichi si distinguono per uno stile asciutto, caratterizzato da un'introspezione psicologica curata e da una ricostruzione storica precisa. Il nome dell'autore è indissolubilmente legato alla fortunata serie del commissario Bordelli, un investigatore malinconico e umano che, tra le nebbie della Firenze anni Sessanta, affronta crimini e dilemmi etici. La maestria di Vichi risiede nel trasformare le indagini in un viaggio profondo nel passato, rendendo personaggi iconici come Bordelli dei veri e propri specchi in cui il lettore ritrova il senso della memoria collettiva e delle fragilità dell'animo umano.
Leggere Firenze. Viaggio nelle librerie Vichi Marco - Mauro Pagliai Editore, 2025 - Non Guide
Questa dovrebbe essere una sorta di piacevole Odissea per visitare da vicino le librerie di Firenze e dintorni. Cercherò di raccontarvi l'anima di ognuno di quei santuari della cultura, dove si trovano gli scrigni magici capaci di accompagnare la nostra fantasia e la nostra coscienza nei luoghi dell'anima: i libri.«Attenzione! Leggere può creare indipendenza!» ha scritto qualcuno. Nonostante si dica e si scriva che in Italia non si legge o si legge poco, le librerie sono molte e continuano addirittura ad aprire, anche sotto la spinta della passione per la lettura, che coinvolge i librai molto più di quello che si possa immaginare.
Noi, soli. Oberto e Maria. Due monologhi Vichi Marco - Mauro Pagliai Editore, 2010 - Biblioteca Di Letteratura
Due monologhi per due differenti disagi esistenziali: Oberto e le sue nevrosi dovute all'organizzazione di una cena per dodici amici, e la vicina di casa Maria nel suo ruolo di figlia, madre e donna arrabbiata contro il mondo. Oberto ricorda il proprio passato di bambino solitario; emerge ingombrante la figura della madre autoritaria, capace di imporgli il totale assoggettamento. Maria racconta la propria vita di ragazza di campagna, che l'inurbamento ha trasformato in crudele sfruttatrice di malcapitati. La sua rabbia si sfoga tra riflessioni rancorose sul rapporto con la madre, e la lettura nervosa di una lettera del figlio. Il testo, dall'ottima tempistica e ritmo che rendono la lettura godibilissima, mostra quanto profonde siano le radici dell'essere adulti, e come sia accidentato, a volte impossibile, il cammino verso la libertà. Pubblicato in occasione dello spettacolo rappresentato da Lorenzo Degl'Innocenti l'11 marzo al Teatro Puccini di Firenze (regia Elisa Taddei).
Pellegrinaggio in città. Uno scrittore racconta il suo viaggio nell'anima di Firenze Vichi Marco - Mauro Pagliai Editore, 2010 - Non Guide
C'è chiesa e chiesa. C'è la parrocchia dove la messa è ancora officiata in latino e quella dove l'omelia è una specie di assemblea accompagnata dalla chitarra elettrica. C'è l'antica badia che attira i fedeli affamati di teologia e c'è la chiesa che non è nemmeno una chiesa, è solo uno spiazzo all'aperto in cui la preghiera diventa invocazione di giustizia. E poi non ci sono solo le chiese dei cattolici: ci sono i luterani e gli episcopali, i metodisti coreani e anche gli ucraini, che sono cattolici, ma hanno il rito greco ortodosso. E nemmeno ci sono solo i cristiani: perché c'è la sinagoga, c'è la moschea. In questo mondo variegato e quasi underground Marco Vichi si è tuffato con la curiosità dello scrittore che vuole conoscere la vita per poi raccontarla. Per settimane e settimane è entrato in punta di piedi nei luoghi di Dio, nei giorni a Dio dedicati. Si è seduto negli ultimi banchi, ha ascoltato, domandato, preso nota. Ne è venuto fuori un viaggio tra pievi di campagna e chiese come scrigni d'arte, tra canti gregoriani e gospel. Pochi chilometri a Firenze e dintorni, ma tanta voglia di capire il cammino di comunità diverse eppure straordinariamente simili nella ricerca di Dio.