Libri di Villa
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282614030 La strega del giovedì
- 9791256155149 La cittadinanza lavorata
- 9788894463941 Un paradossale ordinato sfascio di cose. Nuova ediz.
Gli Etruschi a Palermo. Il Museo Casuccini. Catalogo della mostra (Palermo, 17 ottobre 2012-6 gennaio 2013). Ediz. illustrata Villa A. (Cur.) - Silvana, 2012
La Collezione Casuccini, acquistata nel 1865 dal Regio Museo di Palermo (allora in via di costituzione e alla ricerca di una sede) è senz'altro una delle più importanti raccolte di materiali etruschi esistenti in Italia e comprende all'incirca 10.000 reperti. Nel XIX secolo essa costituiva a Chiusi un vero e proprio Museo: il "Museo Casuccini", fondato da Pietro Bonci Casuccini con i materiali rinvenuti nel corso degli scavi condotti nelle sue vaste proprietà. Proprio perché proviene tutta dal medesimo territorio, oltre che per la qualità di molti dei suoi reperti, offre una testimonianza pressoché completa e omogenea della produzione artistica dell'antica Clusium. Il volume ripercorre la nascita della collezione e il suo contenuto, proponendo, nella sezione del catalogo, una selezione dei pezzi più significativi, corredati da schede: dai manufatti relativi alla scultura funeraria arcaica alle ceramiche figurate importate dalla Grecia, dai reperti rinvenuti nel tumulo di Poggio Gaiella, che la tradizione associa al re Porsenna, ai raffinati prodotti locali in bronzo e in avorio di età classica, fino ai materiali di età ellenistica. Il volume è pubblicato in occasione della mostra dei reperti presso l'Albergo dei Poveri, prima dell'esposizione definitiva all'interno del Museo Salinas, attualmente chiuso per restauri.
Luigi Reali nel Canton Ticino. Gli esordi di un fiorentino rinnegato e girovago. Catalogo della mostra (Rancate, 16 marzo-17 agosto 2008). Ediz. illustrata Villata E. (Cur.) - Silvana, 2008
Luigi Reali è un pittore del Seicento lombardo. Scoperto dalla critica solo a partire dal 1960, ha visto negli anni accrescere l'interesse per lui da parte degli studiosi. Reali lavora per confraternite, oratori, piccole chiese parrocchiali di Valsesia, Valdossola, Valsassina, Valcamonica: una quasi ostinata fedeltà a un tipo di committenza che fa di lui una figura importante nella storia della religiosità laica della Lombardia spagnola. Un artigiano modesto ma scrupoloso, che ritraduce in dialetto i solenni poemi dei pittori maggiori. Il suo stile presenta qualche ricordo della pittura fiorentina seicentesca, soprattutto di Francesco Curradi, ma si tratta di spunti non dominanti, mescolati con altri morazzoniani e gaudenziani. La mostra alla Pinacoteca cantonale Giovanni Zùst di Rancate (Ticino, Svizzera) vuole proporre nuove ipotesi. Da un lato, grazie a un importante ritrovamento documentario, si conferma la nascita fiorentina di Reali (nel 1602) e, dall'altro, a seguito del riconoscimento della sua mano in numerosi affreschi dell'appena restaurato chiostro di Santa Maria delle Grazie a Bellinzona (1635-1636), cerca le sue tracce nel Canton Ticino, del quale potrebbero addirittura essere originari i suoi genitori. Il risultato è, oltre al reperimento della sua tela a oggi più antica, la presentazione di nuovi dipinti (certi e attribuiti), messi in dialogo con opere non solo pittoriche di altri artisti, che ne contestualizzano il lavoro in area ticinese.
Legni preziosi. Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento nel Cantone Ticino. Ediz. illustrata Villata E. (Cur.) - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Il volume presenta la prima indagine approfondita su un patrimonio ricchissimo e poco studiato: la scultura in legno nel territorio dell'attuale Cantone Ticino. Dalla fine del XII secolo al Settecento, la produzione di intagli lignei mantiene sempre un legame privilegiato con la Lombardia, ma, come è tipico delle aree di frontiera, si apre a diversificate esperienze, quali il continuo afflusso, nel Cinquecento, di statue e altari dall'area tedesca e l'importazione di opere dalla Liguria e dalla Romagna nel corso del Settecento. Un quadro dinamico e sorprendente, ricco di sculture inedite, novità documentarie e attribuzioni che contribuiscono a delineare un panorama di tradizione e rinnovamento, di grandi maestri e anonimi intagliatori, di devozione umile e di epocali trasformazioni.