Libri di Villani
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La tutela sanzionatoria dell'interesse fiscale. Il limite dei principi Villani Maria - Cedam, 2020 - Studi Giuridici. Monografie
Il lavoro si sofferma sull'evoluzione della giurisprudenza europea, che ha affermato nel settore penale alcuni principi comuni, dal divieto di "bis in idem", alla definizione contenutistica della nozione di sanzione penale. Nel settore tributario l'impiego delle sanzioni penali è apparso, talvolta, strumentale alle esigenze del fisco, con scarsa attenzione al rapporto tra gravità delle violazioni commesse e pene stabilite. Lo studio si sofferma, in particolare, sulla duplicità di sanzioni sostanzialmente penali che colpiscono il ritardato versamento di ritenute certificate dai sostituti d'imposta e quello dell'IVA dichiarata e non versata dai soggetti passivi del tributo. La strumentalità dell'impiego della sanzione penale e la dimostrata inefficacia come mezzo per tutelare interessi erariali evidenzia un contrasto tra la pluralità degli interessi coinvolti e il principio di proporzionalità nella scelta dei mezzi, che ne mette in dubbio, nei confronti dei sostenuti d'imposta, la stessa legittimità.
L'Italia e l'Onu negli anni della coesistenza competitiva (1955-1968) Villani Angela - Cedam, 2007 - Centro Interuniv. Studio Storia Org. Int.
L'Italia e l'Onu negli anni della coesistenza competitiva (1955-1968) - CEDAM
Dalla parte dei bambini. Italia e UNICEF fra ricostruzione e sviluppo Villani Angela - Cedam, 2016 -
L'Unicef fu istituito a dicembre del 1946 per soccorrere madri e bambini nei territori attraversati dalla guerra, senza distinzione di sesso, razza, credo politico e religioso. Il Fondo per l'infanzia agì come agenzia umanitaria, sollecitando gli stati assistiti a costruire moderni sistemi di welfare per l'infanzia e la maternità. Fra i beneficiari europei dell'Unicef vi fu anche l'Italia, che inaugurò i rapporti con l'organismo nella primavera del 1947. Questo contributo intende esaminare le relazioni fra l'Italia e l'Unicef dagli anni della ricostruzione alla fase del boom economico, ripercorrendo le tappe che condussero il paese a passare da beneficiario dell'assistenza del Fondo a membro dell'organizzazione. In quest'ultima veste, i rappresentanti italiani si confrontarono con i problemi dell'infanzia nel Terzo Mondo, nel contesto del dibattito aperto dalle istanze dello sviluppo economico-sociale che negli anni Cinquanta dominarono i rapporti Nord-Sud.