Libri di Vinci
Bibliografia di Vinci: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli
Il Male. 1978-1982. I cinque anni che cambiarono la satira. Ediz. illustrata Vincino - Rizzoli, 2007 - 24/7
Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, una rivista ha rivoluzionato il modo di fare satira in Italia. Era un giornale iconoclasta, radicalmente di sinistra ma lontano dal Pci, provocatorio, irridente, non a caso battezzato "Il Male". Il marchio di fabbrica della rivista era la falsa prima pagina di un quotidiano (indimenticabile quella della "Stampa" con il titolo Tognazzi capo delle Brigate Rosse e la foto dell'attore ammanettato), ma naturalmente "Il Male" era molto di più: era, per esempio, il banco di prova di alcuni dei disegnatori più grandi di quegli anni, come Andrea Pazienza, Roland Topor, Tanino Liberatore, e la tribuna che ospitava articoli scandalosi su argomenti tabù come il terrorismo e i rapporti tra mafia e politica. In questa antologia, il disegnatore Vincino, che del "Male" fu direttore, raccoglie le vignette, gli articoli, i falsi più significativi. Il risultato è un ritratto di un'Italia molto diversa da quella che conosciamo.
Poteri morti. Da mani pulite a oggi. Cartoline da un Paese immobile Vincino - Rizzoli, 2008 - 24/7
"Ogni dieci anni Prodi e Berlusconi si sfidano in campagna elettorale per chi farà il presidente del Consiglio. Chi ha fermato il tempo in Italia?" Basterebbero queste parole per spiegare il senso di questo libro. Nonostante siano passati molti anni da Tangentopoli, sembra che poco o nulla sia cambiato. Eppure dal '92 a oggi è stato tutto un avvicendarsi di repulisti, ribaltoni, uomini nuovi e seconde repubbliche. Abbiamo visto sparire nomi eccellenti, interi partiti finire in disgrazia, politici intoccabili rischiare il collasso. Giorno per giorno siamo stati sommersi da continue promesse di rinnovamento, e qualcuno si è convinto di aver sentito il Palazzo scricchiolare. E un trucco vecchio come il mondo, il nostro Paese lo conosce bene. E Vincino questo l'ha capito da tempo. Perché se nel '91 si è chiuso quello che gli storici hanno ribattezzato il Secolo breve, dal '92 l'Italia è entrata a pieno titolo nel suo Secolo scarso: una fase in cui i poteri forti hanno ceduto il posto ai poteri morti. La politica ha esaurito ogni credibilità, e continua il suo gioco solo perché la gente lascia correre, come si fa con i bambini quando si ha voglia di dormire. Da "Cuore" al "Corriere della Sera", da "Boxer" al "Foglio", le vignette di Vincino non fanno altro che ricordarci quanto siano deboli le forze che credono di controllarci. E ci ripetono di non aspettarci mai nulla di buono, perché se i Poteri morti lasciano che qualcosa cambi, è solo per farci credere che sono ancora vivi.
Nel Bianco Vinci Simona - Rizzoli, 2009 - 24/7
Appoggiata al parapetto di un battello che solca le acque tropicali della Sierra Leone, tra i suoni del krio, zanzare, odore di olio bruciato e buccia d'arancia, Simona Vinci sente tornare, incongrua, la sua ossessione infantile per il bianco abbagliante dei poli, per gli orizzonti sconfinati dell'Artico. Le immagini che la accompagnano settemila chilometri a nord di Freetown sono popolate di orsi bianchi, cani da slitta, tempeste di ghiaccio e distese di neve. E questo che pensa di trovare sbarcando in un minuscolo villaggio di millenovecentotre abitanti nel cuore della Groenlandia dell'est. Tasiilaq: un nome che significa "come un lago immobile". E, sì, di movimento ce n'è poco in questo microcosmo fatto di due supermercati, tre strade, un unico incrocio e una scuola. ' Nessuna traccia delle avventure di cui traboccano i racconti di Jack London. Il Grande Nord, quello vero, è un'altra cosa: domeniche pomeriggio a pesca sul fiordo ghiacciato, la spesa al supermercato dove la verdura arriva ogni dieci giorni, la ricerca disperata di qualcuno che parli un po' di inglese. Il Grande Nord ha il suono del vento che fischia nel nulla e delle urla di ubriachi nella notte, delle risate di adolescenti disorientati e delle chiacchiere sommesse di vecchi che si aggrappano a talismani di corno di narvalo come a frammenti di un mondo che finisce. Il Nord è silenzio minerale. E solitudine. E ricerca del proprio posto nel mondo.