Libri di Maurizio Viroli
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Etica del servizio ed etica del comando Viroli Maurizio - Editoriale Scientifica, 2018
Solo la persona moralmente libera può servire bene la Repubblica. Le persone banali o d'animo servile pensano soltanto a se stesse, o, al più, al bene dei loro familiari. Non si chiedono mai quale sia il bene per la loro Patria. Hanno l'animo meschino, spesso miserabile. Possono essere astute, mai sagge. Sanno pensare soltanto in piccolo; non hanno la finezza intellettuale che nasce dall'impegno a capire valori più importanti della vita privata familiare. Possono essere, e, di fatto, sono, ottimi servi di uomini potenti, mai servitori della Repubblica. Solo le persone moralmente libere hanno la forza interiore necessaria per assolvere compiti che comportano fatiche, delusioni e pericoli. Nei casi peggiori, ma tutt'altro che rari, chi serve per interesse si lascia corrompere dalla promessa di un premio. Se una repubblica può contare esclusivamente su magistrati, forze di polizia, forze armate e pubblici funzionari che agiscono per interesse, ha fondamenta assai fragili.
L'Italia è una repubblica democratica Viroli Maurizio - Editoriale Scientifica, 2020
Il Presidente Ciampi [...] già nel primo messaggio di fine anno, il 31 dicembre 1999, esortò gli italiani ad amare quella patria per la quale tanti giovani della sua generazione avevano sacrificato la vita: «L'Italia sarà quella che voi saprete essere. Sta a voi far diventare questa nostra Patria più forte e più bella, quella Patria per la quale tanti dei miei compagni di gioventù hanno dato la vita». Consapevole che il patriottismo nel nostro Paese ha sempre avuto nemici formidabili nell'indifferenza, nello spirito servo, nella mentalità meschina di chi non crede in alcun ideale, Ciampi si appellò ai giovani affinché vivessero per grandi ideali: «Guardate in alto. Nutrite speranze e progetti. Date libera espressione a quanto di nobile, di generoso, anima le vostre menti, i vostri cuori». Per Ciampi la Patria non era affatto morta l'8 settembre 1943. Ne erano prova i momenti più alti della Resistenza antifascista, in primo luogo Cefalonia, una pagina terribile e splendida che il Presidente seppe far rivivere e trasmettere alla coscienza degli italiani: «Decisero di non cedere le armi. Preferirono combattere e morire per la Patria. Tennero fede al giuramento. Questa [...] è l'essenza della vicenda di Cefalonia nel settembre 1943».