Libri di Vitale
Bibliografia di Vitale: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Iod
Cento passi ancora. Peppino Impastato, Felicia, l'inchiesta, i compagni Vitale Salvo - Edizioni Iod, 2024 - Cronisti Scalzi
"Cento passi ancora" di Salvo Vitale è una storia intensa, fatta di amicizia, di passioni, di lotte... Una storia segnata dall'omicidio efferato di un compagno, un giovane siciliano che osò sfidare la mafia solo con la forza e l'irriverenza della parola. Peppino Impastato fu ammazzato dalla mafia nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978 in un vecchio casolare di campagna di Cinisi: una carica di tritolo dilaniò il suo corpo sui binari della ferrovia Palermo-Trapani. Queste pagine ci raccontano del lavoro quotidiano, accurato, microscopico condotto dai compagni e dagli amici di Peppino, per raccogliere i dati, le prove, le testimonianze al fine di portare alla luce una verità che per molto tempo è stata occultata e falsata dai mafiosi e dagli apparati dello Stato. Salvo Vitale affida la storia di Peppino Impastato ai giovani lettori affinché essi continuino a far vivere nei loro cuori e a portare in giro sulle loro gambe, per tanti passi ancora, il sogno di Peppino di cambiare in meglio questo mondo.
Cento passi avanti e qualche passo... indietro. Peppino Impastato, Felicia, l'inchiesta, i compagni Vitale Salvo - Edizioni Iod, 2024 - Cronisti Scalzi
Mezzo secolo di storia rivisitato con l'occhio lucido e critico dell'autore, Salvo Vitale. Pagine di diario in cui la descrizione dei fatti è integrata con qualche volo fantastico e dove scorrono i personaggi più noti dell'antimafia siciliana, quasi sempre legati alla vicenda di Peppino Impastato. Proprio nel nome di Peppino sono raccontati episodi e momenti spesso esaltanti per i risultati conseguiti, altre volte mortificanti per lo squallore dei comportamenti di alcuni personaggi autodefinitisi unici compagni ed eredi del militante di Cinisi ucciso barbaramente dai mafiosi locali. Sullo sfondo la figura di Felicia Bartolotta Impastato, la cui ostinata battaglia per la giustizia e la decisione di tenere aperta la sua casa a tutti, ha trasformato Casa Memoria nel luogo più visitato in Italia, e il nome di Peppino in un patrimonio nazionale nella lotta alle mafie.
In nome dell'antimafia. Cronache da Telejato. Misure di prevenzione e gestione dei beni sequestrati Vitale Salvo - Edizioni Iod, 2021 - Cronisti Scalzi
Questa inchiesta è cominciata nel 2013, nella redazione della piccola emittente di Partinico Telejato. Tante storie di dolore, di prepotenze, di arroganze, di carriere e famiglie distrutte, di aziende fallite, di avvocati disonesti, di proprietari di case costretti a pagare l'affitto della loro abitazione, sino al momento dello sfratto. L'ufficio Misure di Prevenzione di Palermo era considerato una sorta di fiore all'occhiello e il suo presidente, Silvana Saguto, uno dei personaggi più impegnati nel mondo dell'antimafia. In realtà non era tutto oro e le vicende giudiziarie che ne sono seguite lo hanno confermato. È tempo di una profonda revisione della legge sulle Misure di Prevenzione fondate sul sospetto, spesso non confermato e sul saccheggio delle aziende sequestrate. Sarebbe una conquista di civiltà, che anche l'Europa ci chiede, per andare oltre ciò che è stato giustificato dall'emergenza. Con un'avvertenza: "ai mafiosi comprovati e giudicati tali, vanno confiscate anche le mutande, a coloro che sono stati sospettati di mafia e che, dopo essere stati spogliati di tutto, sono stati prosciolti da ogni accusa, va restituito per intero quanto loro sequestrato".