Libri di Volpi
Bibliografia di Volpi: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Miti di leadership Volpi Alberto - Mimesis, 2016 - Eterotopie
I leader lasciano profonde tracce nella storia, ma forse, più o meno consapevolmente, camminano dentro le orme già preparate di un nume. Garibaldi, condottiero in Sicilia, incarna le qualità puer e senex illustrate da Jung e Hillman: soltanto il secondo polo, quello di Crono, dominerà viceversa molte figure dell'Italia novecentesca. Dioniso viene qui interpretato come modello politico della frattura lungo le linee delle differenze sociali, religiose, etniche. E si arriva fino alle multiformi manifestazioni di Berlusconi sotto il segno di Ermes e al discorso di Renzi sulla generazione Telemaco. Storia, letteratura, archetipi dialogano in questo saggio per delineare forme del potere che si sono imposte alle masse, così da rendere l'apparizione del mito politico leggibile oltre una presunta naturalità, tra le caligini e i bagliori del sacro.
Barricate di carta. «Cinema & film», «Ombre rosse», due riviste intorno al '68 Volpi A. (Cur.) Rossi A. (Cur.) Chessa J. (Cur.) - Mimesis, 2013 - Mimesis-Cinema
"Cinema&Film" e "Ombre rosse", sono state le due riviste protagoniste della stagione culturale italiana negli anni attorno al sessantotto e hanno marcato, pur differentemente, sul piano teorico, politico e linguistico, ogni approccio successivo alla critica cinematografica. Autori giovanissimi si misuravano col mondo del cinema, della cultura e dell'agone politico attraverso la pratica furente e settaria della scrittura, per il cinema e per la vita. Il volume propone interventi su di esse e un'antologia di testi.
Ontologia decisionista. Ernesto Laclau e la tradizione politico-giuridica moderna Volpi Alessandro - Mimesis, 2026 - Teoria Democratica
Che cosa resta delle categorie del "politico" e del diritto che hanno plasmato la modernità nell'epoca della post-politica? L'analisi dell'ontologia e della concettualità politico-giuridica nel pensiero di Ernesto Laclau mostra come tale orizzonte teorico continui a operare, seppure ridefinito in senso post-fondazionale. In un confronto con classici e contemporanei - da Hobbes a Derrida, da Hegel a Rancière, da Schmitt a Zizek - Laclau si rivela come l'erede di un'ontologia decisionista che, nel suo pensiero, viene "urbanizzata" e decostruita. Questa prospettiva fornisce strumenti teorici per ripensare la filosofia della politica e del diritto, mostrando come sia possibile tenere insieme la riattivazione della trasformazione sociale e la necessità di un ordine politico e giuridico sempre provvisorio e "fallito".