Libri di Wagner

Bibliografia di Wagner: tutti i libri in vendita online editi da Aragno

LIBRO   9788893801935

Quella cosa priva di nome. La quadratura del cerchio Wagner W. Richard  Capitoni Federico   -  Aragno, 2022  -  Pietre D'angolo

Parafrasando una battuta di Victor Hugo sul Rinascimento, disse una volta Claude Debussy che la rivoluzione di Wagner, che si voleva un'alba, era invece un tramonto. Di ogni confine si possono esaltare tanto le costanti che le varianti; ma non c'è dubbio che Wagner abbia salato il sangue a più generazioni di novatori, da Baudelaire a Nietzsche (il quale farà in tempo a cambiare idea; ma anche Debussy era un «bidello del Walhalla» pentito) sino a d'Annunzio, Campana e Joyce. Per un media philosopher come Friedrich Kittler, senza il Gesamtkunstwerk non sarebbero concepibili neppure il progressive rock o la disco. Ma tutta la multimedialità di oggi, in fondo, viene dritta da Bayreuth. I suoi grandi testi teorici sono affetti dalla stessa ipertrofia delle opere di Wagner: momenti splendidi, e interminabili quarti d'ora (per dirla con un altro collega malevolo). Così Federico Capitoni, che tra i saggisti dell'ultima generazione è quello dalla più spiccata vocazione interdisciplinare (illuminando, di questo pensiero, quello che «è vivo» e quello che «è morto»; non senza indicare quanto di ancora-wagneriano alligni nella sperimentazione di oggi), ha pensato bene di "pescare" dagli scritti più agili e d'occasione. Faville del maglio che si rivelano piccoli gioielli. Una volta per esempio, in alternativa alla formula più vulgata (e volgare) di «arte dell'avvenire», Wagner definisce la sua opera «quella cosa priva di nome». Un po' come «il sogno di una cosa» di cui parlava il giovane Marx.

€ 18.00
LIBRO   9788893800730

Corrispondenza 1880-1882 Wagner W. Richard  Wagner Cosima  Gobineau Joseph-Arthur De   -  Aragno, 2020  -  Biblioteca Aragno

«Dovevo incontrare così tardi il solo scrittore originale che io conosca? Non divoro le Nouvelles asiatiques perché le assaporo. Fieno delle Mille e una notte!». Wagner non trova altre parole per dire tutto il suo entusiasmo alla lettura delle novelle di Gobineau. Il quale dal canto suo così si esprime riguardo alla musica del Maestro: «Ah il Lohengrin! Non c'è niente al mondo di comparabile!». Ma nonostante l'amicizia e la stima reciproca Wagner e Gobineau non erano disposti a transigere sulle loro convinzioni. L'uno impegnato nell'opera di rigenerazione della razza superiore mediante la vera arte, e l'altro con la certezza che le civiltà, organismi viventi, subiscono la necessità della vita: nascita, crescita, fecondità, deperimento e morte. Tanto da far supporre che se le relazioni tra i due non fossero state interrotte dalla morte, sarebbero sfociate in un dissidio come quello sorto tra Nietzsche e Wagner al tempo della rappresentazione del Ring nel primo festival di Bayreuth.

€ 15.00