Libri di Urban Waite
Bibliografia di Urban Waite: tutti i libri in vendita online editi da Piemme
Ringrazia che sei vivo Waite Urban - Piemme, 2012 - Piemme Linea Rossa
Phil Hunt ha imparato che nella vita non si può tornare indietro. Per la società sarà sempre un ex detenuto, anche se ha saldato il suo debito con la giustizia dopo l'omicidio commesso in gioventù. Ora alleva cavalli a nord di Seattle, sui monti ai confini con il Canada. E un uomo tranquillo. Pulito. Tranne le rare occasioni in cui veste i panni del corriere della droga, per arrotondare i magri guadagni. Se avesse potuto, anche Bobby Drake si sarebbe scelto un'altra vita. Abbandonata una promettente carriera nel basket, è diventato vicesceriffo per un inconfessato senso del dovere: deve riscattare il nome del padre, che faceva lo stesso mestiere ed è finito in galera per contrabbando. A Grady Fisher, invece, la sua duplice professione calza a pennello: cuoco per la cronaca, sicario per natura, si avvale in entrambi i casi di una vasta collezione di coltelli, per i quali ha una malsana predilezione e con cui appaga la sua sete di sangue. Un giorno Hunt si fa convincere dal suo socio in affari a trasportare una partita troppo grossa. E il colpo fallisce. Allora la giustizia torna a cercarlo, nei panni di Drake. Ma anche i boss della droga vogliono fargliela pagare, e gli mettono alle calcagna Fisher. In quest'affollata caccia all'uomo, preda e cacciatori finiranno però per scambiarsi i ruoli. Scardinando alleanze, logiche e strategie, finché nessuno saprà più con certezza da che parte sta e perché.
Gli sciacalli Waite Urban - Piemme, 2014 - Piemme Open
"Infallibile" con la pistola. Preciso, freddo, calmissimo. In questo Ray Lamar è sempre stato davvero bravo. Ma, per il resto, non si può dire che abbia un curriculum impeccabile: ha un figlio che neanche si ricorda di lui, una moglie che non c'è più e che lui non ha saputo proteggere e un padre che ha smesso di credere nel figlio molto tempo fa. E per questo che Ray ha deciso di mettere fine alla sua fuga perpetua, e tornare a casa, a Coronado. Niente più affari col cartello, niente più morti ammazzati. Peccato che Memo, il suo capo, narcotrafficante spietato e vendicativo, non sia troppo d'accordo. Perché per Ray Lamar c'è ancora un ultimo lavoretto da sbrigare. Un lavoretto molto delicato. C'è di mezzo il giovane nipote del boss. E qualcosa di ancora più prezioso: una grossa partita di droga da recuperare al più presto. E l'ultima volta, si dice Ray. Eppure, scoprirà, non sempre le seconde occasioni sono concesse.