Libri di Sam Wasson
Bibliografia di Sam Wasson: tutti i libri in vendita online editi da Jimenez
Il sentiero per il paradiso. Storia di Francis Ford Coppola Wasson Sam - Jimenez, 2024
Francis Ford Coppola è uno dei grandi sognatori americani e il suo sogno più grandioso è l'American Zoetrope, la casa di produzione che fondò a San Francisco anni prima del suo enorme successo, quando aveva solo trent'anni. Attraverso l'utopia sperimentale e comunitaria della Zoetrope, Coppola ha tentato di reimmaginare l'intera attività cinematografica. Ora, più di cinquant'anni dopo, nonostante le numerose battute d'arresto, il sogno del regista visionario persiste, in particolare nella produzione del suo film in lavorazione per decenni e culmine dei suoi ideali utopici, Megalopolis. Come chiarisce Sam Wasson, la storia della Zoetrope è anche la storia della moglie di Coppola, Eleanor, e dei loro figli, e di vite personali inseparabili dalla passione artistica. È una storia che traccia i percorsi divergenti di Coppola e del suo ex apprendista, George Lucas, e delle loro visioni molto diverse di arte e commercio. Ed è una storia inestricabilmente legata alla realizzazione di uno dei più grandi capolavori donchisciotteschi mai tentati, Apocalypse Now, e a ciò che Coppola ha trovato nelle giungle delle Filippine quando ha camminato sul filo del rasoio.
Il grande addio. Chinatown e gli ultimi anni di Hollywood Wasson Sam - Jimenez, 2021
Roman Polanski, il geniale regista che aveva stregato la Mecca del cinema con le torbide ossessioni di Rosemary's Baby che stava cercando di elaborare il lutto per la tragica morte di sua moglie, Sharon Tate; Jack Nicholson, l'ineffabile attore rivelatosi con Easy Rider, qui per la prima volta impegnato in un ruolo da protagonista; Robert Evans, il visionario produttore che aveva ridato linfa all'agonizzante Paramount, trasformandola nel più fecondo e intraprendente degli studios; Robert Towne, l'angosciato sceneggiatore che voleva scrivere la storia della sua vita e non vincere un Oscar (e però lo avrebbe vinto); Hollywood, nella sua stagione più ribelle, avventurosa e creativa, dopo il classicismo ormai stantio della golden age e prima della svendita alle mega-corporazioni, Sono questi i protagonisti di Il grande addio, il volume che celebra uno dei più grandi film della storia - Chinatown, anno 1974 - e insieme reinventa un genere narrativo, più vicino alla letteratura che alla cronaca saggistica, così come il film aveva reinventato un genere cinematografico (da noir a neonoir). Sam Wasson ci guida dentro la testa fratturata di un Polanski bambino nel ghetto di Cracovia e adulto davanti alla porta insanguinata della villa di Cielo Drive; negli abiti ben stirati di Jack Nicholson, un uomo senza padre e con troppe donne destinato a grandi imprese: nell'inquieta frenesia di Robert Towne, che contemporaneamente a Chinatown scriveva due storici film di Hal Ashby (L'ultima corvè e Shampoo) e intanto dava una mano a Coppola per risolvere le scene più delicate del Padrino; nella residenza di Robert Evans, Woodland, dove tra le fontane della piscina, le ragazze in bikini e le orchidee sempre fresche si faceva la storia del cinema: e infine, ma non ultimo, nella "nascita" di Los Angeles, avvenuta sulle macerie degli abusi di potere, della corruzione, della guerra dell'acqua, dell'addomesticamento del deserto, della mercificazione del sogno americano e dell'imboscamento dei segreti più terribili, uno dei quali - il più terribile di tutti - è il motore che fa girare Chinatown a un ritmo mai più eguagliato.