Libri di Peter Weiss
Bibliografia di Peter Weiss: tutti i libri in vendita online editi da Cronopio
Prossime uscite di Peter Weiss
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257500467 La persecuzione e l'assassinio di Jean-Paul Marat
Inferni. Auschwitz, Dante, Laocoonte Weiss Peter Härle C. C. (Cur.) - Cronopio, 2007 - Tessere
"Inferni" è la prima traduzione italiana di alcuni saggi di Peter Weiss, sicuramente uno dei più importanti scrittori tedeschi degli anni '60/'70. Questi saggi nascono da un confronto, estremamente insolito e interessante, fra la Divina Commedia e l'universo nazista. Scritti nel momento in cui si tenevano in Germania i grandi processi contro i criminali del regime hitleriano, i saggi riuniti in "Inferni" prendono l'opera di Dante come spunto per un'interrogazione sul rapporto fra l'esperienza individuale, la congiuntura politica e lo statuto dell'arte. Redatti in una prosa assolutamente scarna e nitida, sono come cristalli in cui si riflette la fortissima tensione fra l'impegno politico e il disagio da cui nasce la scrittura. La raccolta contiene anche un frammento drammatico, un dialogo immaginario tra Dante e Giotto.
Congedo dai genitori Weiss Peter Haerle C. (Cur.) - Cronopio, 2008 - Lingue
Il racconto-romanzo "Congedo dai genitori", pubblicato in Germania nel 1961 e in Italia per la prima volta nel 1965, ritorna in libreria dopo una lunga assenza. Il volume, uno dei capolavori della letteratura tedesca del dopoguerra, racconta l'infanzia e l'adolescenza dell'autore trascorse nella Brema degli anni '20 e i primi anni del suo esilio a Praga. Nei traumi subiti in famiglia, nella scuola e nello spazio pubblico, ma anche nei giochi apparentemente innocui con i coetanei si annuncia già quella violenza sotterranea e diffusa che si sarebbe scatenata negli anni Trenta. Fantasmi infantili ed erotici, umiliazioni, conflitti interiori e prime angosce vengono raccontati senza falsi pudori e in uno stile che è nello stesso tempo oggettivo, impassibile e allucinato.
Punto di fuga Weiss Peter - Cronopio, 2011 - Lingue
"Portai a lungo il peso della colpa per non essere tra coloro a cui era stato marcato a fuoco nella carne il numero dell'abiezione, per averla scampata ed essere stato condannato a diventare spettatore. Ero cresciuto per essere annientato, ma ero scampato all'annientamento. Ero fuggito e mi ero rintanato. Sarei dovuto morire, avrei dovuto sacrificarmi e se non ero stato preso e assassinato, oppure ucciso su un campo di battaglia, dovevo almeno portare il peso della colpa, era il minimo che si potesse pretendere da me. Udivo la voce di Hoderer morto. Soltanto adesso che il pericolo è passato, osi guardare ciò che era lì da tempo e di cui conoscevi l'esistenza. Ora che non ti può più succedere niente, osi aprire gli occhi." (Peter Weiss). Con una postfazione di Clemens-Carl Härle.