Libri di Edith Wharton
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791223271575 L'età dell'innocenza
La casa della gioia Wharton Edith - Eir, 2013 - I Classici
Pubblicato per la prima volta nel 1905, "La casa della gioia" è un romanzo intenso che con cinica ironia e grande finezza psicologica smaschera le ipocrisie e il vacuo egocentrismo della nuova aristocrazia del denaro e della finanza nell'America del primo Novecento. Edith Wharton racconta il New England di Wall Street attraverso la vicenda di Lily Bart, giovane donna, orfana di una ricca famiglia caduta in disgrazia, che cerca di ritagliarsi un posto nel bel mondo. Abituata dalla prodigalità della madre a un'esistenza agiata e sontuosa, Lily si ritrova appena diciottenne in balia dei capricci di una ricca zia che non ha a cuore il suo futuro e dal cui giogo economico può sperare di emanciparsi solo attraverso un matrimonio di convenienza. Tuttavia, incapace di arrendersi a compromessi che sente estranei al suo spirito, la giovane rifiuta ogni proposta, ritrovandosi sempre più dipendente da amici e corteggiatori per mantenere il proprio stile di vita. La progressiva rovina di Lily, prima esposta come una raffinata attrazione ai ricevimenti mondani, poi vittima della maldicenza ed emarginata da quello stesso ambiente che l'aveva accolta, fornisce alla Wharton l'occasione di svelare con acume e intelligenza come la casa della gioia, che alletta con le sue mura dorate e la promessa di una vita comoda, inghiotta e consumi crudelmente i suoi abitanti.
Uno sguardo indietro. Autobiografia Wharton Edith - Eir, 2013 - Asce
Questo libro è la vivida auto-confessione dei due mondi abitati dalla Wharton donna-scrittrice; la realtà degli incontri con amici e vicini - nei chiassosi viaggi in automobile alla ricerca di "aria da respirare" - cammina fianco a fianco con la dimensione dell'altrove, quella in cui i personaggi dell'autrice si muovono, parlano, accolgono la luce della nascita già pregni del proprio nome, lo stesso luogo edificato dalla voce di Edith bambina che legge storie a se stessa con il libro capovolto. L'attimo fuggente in cui le creature dei suoi romanzi compaiono, muovendosi "come sciami di api", respira all'unisono con il ricordo del passato incastonato in un tempo di odori e visioni naturalmente eleganti, di balli ed indimenticati squarci d'Europa, come quello della trasteverina che danza dinanzi ad una locanda col sottofondo di un pifferaio o l'insistente profumo di viole avvertito in certe giornate di sole italiane. La trama è tessuta su un imprescindibile valore dato al rapporto umano, all'amicizia intimamente sacra, quella capace di scardinare la propria anima per proiettarla in un altro individuo: ciò che alla Wharton accadde con Henry James. L'ombra delicata di questo scrittore percorre, infatti, tutte le pagine dell'autobiografia; sembrerà alla fine, anche a noi, d'averlo sentito cantare Remembrance di Emily Bronté, d'aver visto il suo sguardo mentre con forza ci toglie un libro di mano.