Libri di Edmund White

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LIBRO   9788806130329

E la bella stanza è vuota White Edmund   -  Einaudi, 1992  -  Supercoralli

E la bella stanza è vuota - Einaudi

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LIBRO   9788806117887

Un Giovane americano White Edmund   -  Einaudi, 1997  -  Supercoralli

L'Incompiuta di Schubert, Morte a Venezia, il libretto bilingue della Bohème con « la lunga morte della povera, piccola Mimí»: questi i suoni e le voci - ma anche le fonti, le suggestioni - che hanno segnato le fantasie adolescenti del « giovane americano » protagonista del romanzo di White. Un protagonista che è anche con la propria consapevolezza di adulto ma insieme, con una totale, sofferta identificazione (che non è riconciliazione), narratore del proprio passato: capace di ripercorrere, con sensibilità ma senza sentimentalismi, il cammino impervio e spesso contraddittorio di un'educazione sentimentale vissuta, nell'America conformista e soddisfatta degli anni '50, alla ricerca perennemente frustrata della legittimazione di una consapevole devianza. E', il suo, un itinerario al tempo stesso aspro ed estenuato, ma soprattutto inesorabilmente solitario: non lo aiutano né un padre, che pure avrebbe tanto voluto amare, perennemente nascosto dietro la scrivania e il fumo del sigaro, né una madre preoccupata solo di sé e dei propri fallimenti di donna; e lontanissime, oggetto semmai di qualche turbata gelosia, gli sono anche la matrigna, immersa in un suo desiderato quanto irraggiungibile universo di mondanità, e la sorella, forte e determinata, cosí risolutamente «moderna». I riti di iniziazione cui il lettore è chiamato ad assistere - in un clima letterario che rimanda a un tempo alla tenerezza del Giovane Holden e alla sensualità di Lolita - sono fatti sí di incontri, goffi dapprima e poi via via sempre piú disinibiti e crudeli, ma anche di luoghi, di tappe reali e metaforiche del corpo e della mente: le case, divise e diverse, dei genitori; il campeggio e la scuola; il misticismo e la trascendenza, il distacco tra quotidianità dell'esistere e voli dell'anima, delle religioni orientali. «Ne avrei tante da raccontare »: cosí il protagonista si congeda dalle molte storie che hanno attraversato o sfiorato la sua, esplorata senza reticenze; e lo fa essendo pervenuto, almeno per sé, ad una conclusione possibile, ovvero, in qualche modo, all'istituzione di una norma - che è, come ogni norma -, insieme irrinunciabile e spietata.

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