Libri di Niall Williams
Bibliografia di Niall Williams: tutti i libri in vendita online editi da Neri Pozza
Questa è la felicità Williams Niall - Neri Pozza, 2021 - Bloom
La pioggia è cessata. Nessuno, nel piccolo e dimenticato villaggio di Faha, ricorda quando è iniziata. Sulla costa occidentale irlandese la pioggia è una condizione esistenziale: scende diritta e di sghimbescio, presentandosi in veste di pioggerella, di acquerugiola, di bruma, di acquazzoni frequenti e di nebbia bagnata; arriva a ogni ora del giorno e della notte, in tutte le stagioni, senza badare al calendario né alle previsioni meteorologiche, tramutando il suolo in fango e l'aria in una cortina. Ma ora che non piove più, nessuno sembra essersene accorto. Forse perché è successo subito dopo le tre del Mercoledí Santo, e l'intera parrocchia è stipata nella chiesa di Santa Cecilia, dove Padre Coffey, il viceparroco, pallido e sottile come un'ostia, sta annunciando l'arrivo dell'elettricità. Faha è infatti un luogo in cui, settantotto anni dopo l'accensione della prima lampada ad arco davanti agli uffici del Freeman's Journal di Princes Street a Dublino, e a settant'anni da quando è stata inaugurata l'illuminazione elettrica delle strade, manca ancora l'elettricità. Quel pomeriggio il diciassettenne Noel Crowe, arrivato in treno da Dublino per trascorrere le vacanze nella casa dei nonni Doady e Ganga, si affaccia alla soglia in quei primi istanti di cessazione della pioggia, ed è allora che scorge un uomo entrare in cortile a passo vivace, con una piccola valigia al fianco. Noel non può saperlo, ma quello straniero lascerà un'impronta profonda nella sua vita, allo stesso modo in cui l'elettricità è destinata a stravolgere un mondo che per secoli è rimasto sempre uguale a sé stesso. Nel nuovo romanzo dell'autore di "Storia della pioggia", c'è il commovente ritratto di una comunità, delle sue idiosincrasie e delle sue tradizioni, dei suoi paradossi e delle sue inanità, dei suoi fallimenti e dei suoi trionfi.
Quattro lettere d'amore Williams Niall - Neri Pozza, 2017 - Bloom
Nicholas Coughlan ha dodici anni quando Dio parla per la prima volta con suo padre, un impiegato statale di Dublino perennemente vestito di grigio. Il discorso è breve e perentorio: l'uomo deve lasciare il lavoro e dedicarsi anima e corpo alla pittura. A nulla valgono le obiezioni di sua moglie, una donnina piccola e minuta con vivaci occhi castani: William Coughlan, uomo di poche parole, non trova nulla da replicare, se non un laconico «devo». Una parola che si abbatte con brutale violenza sull'esistenza di Nicholas e di sua madre. Su un'isola nell'ovest dell'Irlanda, uno squisito drappo intessuto di luce marina e sabbia, vive Isabel Gore, l'anima gemella di Nicholas, ancora ignara del legame che il destino ha approntato per lei e il figlio di William Coughlan. Dopo la scuola lei e suo fratello Sean, una di quelle creature di cui Dio si serve per svelare la musica del creato, si recano all'altro capo dell'isola dove, nel silenzio e nella bellezza maestosa di quel lembo estremo di terra, possono immaginarsi sovrani di un fantastico regno di violinisti e poeti. Isabel danza sul margine del roccione seguendo le note del fratello, al ritmo sempre più frenetico e vorticoso del violino, fino a quando la musica cessa di colpo. Sean giace a terra, gli occhi arrovesciati e il corpo irrigidito sulla roccia. La musica si è dileguata e lui è rimasto muto e inutile come uno strumento accantonato. La convinzione che sia stata la sua danza selvaggia a causare il male del fratello non abbandonerà mai Isabel, graverà come un peso ineliminabile sulla sua vita e sulle sue successive scelte d
Storia della pioggia Williams Niall - Neri Pozza, 2015 - Bloom
Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto la pioggia, "al margine tra questo e l'altro mondo". Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d'insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un'asina. Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista così tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie. Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora "al margine tra questo e l'altro mondo".