Libri di Carlo Zamparelli
Bibliografia di Carlo Zamparelli: tutti i libri in vendita online editi da 0111Edizioni
Vita fortuna e pene di Teodoro M. Zamparelli Carlo - 0111Edizioni, 2012 - Labianca
Uno strano furto nella villa di Teodoro M., uno sconosciuto esponente politico di una città di provincia, attira l'attenzione di Salvatore, un giornalista che, in gioventù, si era formato politicamente proprio in quei luoghi. Il sospetto che la vicenda possa essere collegata alla disinvolta vita privata di quel politico si rafforza, poco tempo dopo, quando Teodoro M. viene trovato cadavere per una caduta da un belvedere a picco sul mare. Muovendosi fra chiacchiere e insinuazioni, Salvatore, abbandonati i canoni di un giornalismo obiettivo, scava fra gli interessi personali di quel politico mettendo in scena una spietata e surreale rappresentazione di un personaggio e di una società svuotati da ogni valore.
Il testamento di Tito Zamparelli Carlo - 0111Edizioni, 2013 - Labianca
Tito (Disma, secondo altre fonti) è il nome del ladrone che, alla destra del Cristo in croce, riceve da lui l'assoluzione dei propri peccati. Salvatore, il protagonista del romanzo, un pensionato che, prima geometra presso l'Ufficio Tecnico Comunale, ha poi concluso la propria attività lavorativa come rappresentante di vini, ascolta una dimenticata canzone della propria giovinezza: "Il testamento di Tito" di Fabrizio de Andrè. In quell'esame di coscienza apparentemente dissacratorio che fa il buon ladrone, Salvatore rivive le difficoltà e le contraddizioni della propria vita: dalle paure infantili per un Dio vendicatore, alle torbide visioni del peccato di un catechismo anni '50, dalla morbosa curiosità sui temi di morale sessuale ai cedimenti di fronte alle lusinghe del potere, della ricchezza, del possesso. Un esame di coscienza laico e tipicamente umano.
L'isola qui è ovunque Zamparelli Carlo - 0111Edizioni, 2011 - Big-C. Grandi Caratteri
Giorgio, reduce da una lunga prigionia in Russia durata fin oltre la fine del secondo conflitto mondiale, ha completamente perso la memoria e vive in un suo mondo ancora minacciato dagli orrori della guerra, preda di pericolose manifestazioni di schizofrenia. Dopo un tentativo di convivenza a casa con la moglie Concettina, proprio in occasione della nascita del figlio, un suo repentino peggioramento ne impone il definitivo ricovero all'ospedale psichiatrico di Siracusa. Il figlio, Salvatore, che ha sostituito la figura paterna con quella del nonno, conoscerà il padre solo all'età di sei anni e vivrà la vicenda come una lontana favola di un eroe di guerra. La moglie, preda delle sue visioni e con un fervore paranormale alimentato da una veggente, non cesserà mai di sperare in una sua guarigione. Negli anni seguenti Salvatore sarà sempre più attratto dalle spontanee manifestazioni artistiche del padre che, parallelamente all'evolvere della sua malattia, raggiungeranno un'espressione talmente incomprensibile da sancirne il suo definitivo allontanamento.