Libri di Sergio Zamperetti

Bibliografia di Sergio Zamperetti: tutti i libri in vendita online editi da Aracne

LIBRO   9788854899148

Alla ricerca del «marchio d'onore». Signorie e feudi nello Stato regionale veneto dalla guerra di Candia al trattato di Campoformio Zamperetti Sergio   -  Aracne, 2016

Dal 1645, con l'inizio della guerra di Candia, le straordinarie esigenze finanziarie legate alla difesa di uno dei capisaldi del suo dominio "da Mar" indussero la Repubblica di Venezia a posporre a questo ogni altro proposito. Ciò portò a un atteggiamento più incline a privilegiare gli interessi economico-finanziari rispetto a quelli sovrani. Le istituzioni signorili e feudali ottennero non solo di conservare immunità e prerogative, ma anche di diventare oggetto di compravendite estese a tutte le province suddite. L'approdo nei ranghi dei feudatari giurisdizionali e l'esercizio privato di 'iura regalia' dalla consistenza più ampia possibile divennero un obiettivo assai seducente, anche se la sostanziale impossibilità statale di modificare a proprio interesse gli equilibri locali finì per limitare di molto le nuove infeudazioni, lasciando inappagati numerosi aspiranti al "marchio d'onore". Anche nel corso del Settecento il rapporto tra poteri pubblici e privati non conobbe significative estensioni dei primi a scapito dei secondi, nonostante i tentativi di riforma degli ultimi decenni, l'ultimo periodo di vita della Repubblica di Venezia.

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LIBRO   9788825537277

Istituzioni territoriali. Il contado vicentino nella Repubblica di Venezia Zamperetti Sergio   -  Aracne, 2020

Quello veneziano di Terraferma era fin da principio, e lo sarebbe rimasto fino alla sua fine, uno Stato per associazioni provinciali. Sicché in ognuna delle sue province suddite erano state individuate e successivamente riconosciute le forze locali che le vicende storiche e i precedenti assestamenti avevano zona per zona fatto emergere come interlocutori obbligati e quindi privilegiati per il nuovo governo. Il Vicentino risultò così, tra tutti gli altri soggetti, il territorio di gran lunga più sottoposto direttamente al capoluogo urbano e alla sua nobiltà di governo. In maniera nettissima almeno per il primo secolo e mezzo di dominazione veneziana. Solo dalla metà del XVI secolo, nel contesto di un maggior interesse della Serenissima per il suo dominio di terraferma e per le sue capacità contributive, questo controllo della città sul proprio contado cominciò a subire qualche ridimensionamento. Soprattutto per la necessità statale di ricercare appunto nel distretto altri interlocutori locali in grado di fungere meglio di quelli tradizionali da supporto per le proprie accresciute esigenze. Nel panorama istituzionale e politico della provincia, tra le scontate proteste cittadine, comparve quindi un nuovo ente rappresentativo distrettuale. Benché la gran parte della popolazione comitatina, rimasta tutt'altro che svincolata dal controllo anche normativo dell'aristocrazia cittadina, non fosse tuttavia destinata a ricavarne particolari miglioramenti complessivi.

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