Libri di Giuliano Zincone
Bibliografia di Giuliano Zincone: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli
Tempo di guerra Zincone Giuliano - Rizzoli, 2013 - Scala Italiani
Un bambino rincorre un pallone per strada, cercando di segnare un gol nella rete immaginaria tra due cappotti messi a terra come pali. A quel "tempo senza tempo", nell'immediato dopoguerra, fatto di estivi pomeriggi dorati, di giochi e risate, di problemi senza importanza e di importantissime sciocchezze rimanda il racconto del piccolo Sergio, "monarchico, bartalista e milanista". Da grande farà il santo, o il poeta, mica il giornalista come il padre, sempre impegnato tra lavoro e politica. Ai suoi occhi, attenti e stupiti, è affidato il ricordo di un'infanzia, di una famiglia, di un'Italia che si appresta a ripartire. E dalla voglia e dalla necessità di celebrare quei momenti di genuina bellezza che appartengono alla vita di tutti nasce "Tempo di guerra", una sorta di "autobiografia infantile" che Giuliano Zincone ha consegnato ai posteri, con il suo stile composito che pagina dopo pagina inventa, imitandolo, il linguaggio del bambino. Un libro ironico, commovente, di una ricchezza narrativa sorprendente, che restituisce il ritratto di un'epoca, di un paese, di una famiglia capace, nonostante le imprevedibili difficoltà della vita, di sorridere e sognare. Una storia che conserva lo spirito innocente e libero di una sfida all'ultima biglia su una pista scavata nella sabbia.
Niente lupi Zincone Giuliano - Rizzoli, 2009 - Scala Italiani
Per ricucire un rapporto padre-figlio non c'è nulla di meglio che un caso d'omicidio irrisolto. Il maturo principe siciliano Rolando Luna vive di rendita a Roma grazie a una sinecura ereditata dalla moglie defunta. Filippo, trentanni suonati da un pezzo, è capitano dell'esercito, di stanza sul Brenta. Ansioso e intransigente, vanta una lista di delusioni professionali e sentimentali già lunga per la sua età. Dopo una vita trascorsa a non comunicare, due così dovrebbero continuare a ignorarsi. Una sera, però, una ragazza muore a Venezia sul ponte dell'Accademia in circostanze misteriose, quasi sotto gli occhi di Filippo. Lui neppure la conosceva, ma la ricerca della verità diventa ossessione e trova sfogo in un imprevisto colloquio a distanza con Rolando, investigatore per caso cinico e risoluto. Così il vuoto lasciato dalla ragazza del ponte offre loro l'occasione di una fitta corrispondenza, che apre delle crepe nel silenzio, lasciandoli liberi di inventare un modo per raccontarsi cose mai dette, in equilibrio tra alletto e sarcasmo.