Libri di Cur Avallone
Bibliografia di Cur Avallone: tutti i libri in vendita online di Genere Scienze Sociali
Il sistema di accoglienza in Italia. Esperienze, resistenze, segregazione Avallone G. (Cur.) - Orthotes, 2018 - Ecologia Politica
Migrazioni e accoglienza sono state trasformate in un affare economico e politico. Trafficanti, mondo delle imprese, politici, e addirittura una parte dei gestori dei centri di accoglienza, alimentano i propri affari sulla pelle delle persone migranti, le quali, trattate come fossero merce di scambio (tanto economico quanto ideologico), scompaiono in questo gioco al massacro di cui sono solo oggetto. E, insieme, scompaiono dall'attenzione i rapporti di potere nei quali esse si muovono. Questo libro rompe questa costruzione coloniale, che riduce le persone migranti al silenzio, e lo fa attraverso una presa di parola collettiva, eretica e meticcia. A scrivere, spiegare e far comprendere cosa accade sono, insieme, persone che hanno vissuto nel sistema di accoglienza, mediatori e mediatrici linguistico-culturali, attiviste ed attivisti, lavoratori e lavoratrici del settore, avvocati, ricercatori. Sapendo che bisogna superare il sistema attuale, nel nome della giustizia sociale e della partecipazione, contro le politiche razziste e xenofobe che si stanno imponendo in Italia e nel resto d'Europa.
Vivere non è un reato. Lavoro ambulante e diritto alla città Avallone Gennaro Niang D. (Cur.) - Ombre Corte, 2020 - Cartografie
Il commercio ambulante è un lavoro. Non è né un'emergenza di ordine pubblico né un'attività residuale. In Italia è svolto da un poco più di 200 mila persone, di cui circa la metà di cittadinanza straniera. Nonostante la sua rilevanza e l'ampio numero di operatori e consumatori che coinvolge, troppo facilmente chi lo esercita non è riconosciuto come lavoratore/lavoratrice autonomo. E altrettanto facilmente, soprattutto se si tratta di cittadini stranieri o di persone dalla pelle scura, questa attività è denigrata se non criminalizzata e definita con un lessico e azioni che non attengono alle politiche del riconoscimento e della regolamentazione, ma a quelle della pubblica sicurezza: controlli, repressione, sgomberi, allontanamenti, sequestri. Il lavoro ambulante, in particolare se esercitato da stranieri, chiama in causa il diritto alla città, la sua definizione e la possibilità di esercitarlo. Al tempo stesso, richiama l'attenzione sulla natura delle politiche urbane e sulle loro finalità, sempre più volte a favorire alcune forme di consumo e turismo a svantaggio dell'inclusione e della democrazia. L'insieme delle conoscenze e delle esperienze di vita che si condensano in questo libro, in parte esito di un percorso più ampio, costituiscono un contributo importante per comprendere le condizioni oggettive e soggettive del lavoro ambulante, oggi particolarmente colpito dalla pandemia in corso. Assumendo, quindi, un punto di vista solitamente ignorato dalle cronache e dai discorsi ufficiali, membri di associazioni senegalesi e ambulanti immigrati, ricercatrici e ricercatori giovani e meno giovani, attivisti e attiviste ne propongono una lettura che si intreccia con un'analisi delle politiche urbane e dei dispositivi di razzismo sociale e istituzionale che governano le società contemporanee, compresa la nostra.
Abdelmalek Sayad. Per una teoria postcoloniale delle migrazioni. Testi di Abdelmalek Sayad, Ahmed Boubeker, Abdellali Hajjat Avallone G. (Cur.) Torre S. (Cur.) - Il Carrubo, 2013 - Raccontare Il Pensiero
Abdelmalek Sayad può essere considerato uno dei pensatori più originali della sociologia francese del Novecento, studioso dei processi migratori e della società coloniale, ha fornito un apporto fondamentale all'analisi dei processi di subordinazione e di esclusione sociale. Il volume raccoglie due testi inediti in Italia del sociologo algerino Abdelmalek Sayad, il primo è un'intervista rilasciata al periodico brasiliano Mana, il secondo un saggio pubblicato sulla rivista Peuples méditerranéens. Il volume contiene anche due saggi di Ahmed Boubeker e Abdellali Hajjat, oltre ad un'introduzione di Gennaro Avallone e Salvo Torre, che riflettono sull'opera di Sayad e sul suo apporto alla costruzione del dibattito postcoloniale.