Libri di Bruno Belli
Bibliografia di Bruno Belli: tutti i libri in vendita online di Genere Architettura
Tutto su Palazzo estense e i suoi giardini Belli Bruno - Macchione Editore, 2022
Dimora di Francesco III d'Este che aveva scelto Varese come luogo di riposo dalla vita politica attiva, Palazzo Estense, oggi sede del Comune, è il «testimone muto» di parte della storia della città. Nella grande sala del piano terreno, oggi conosciuta come «Salone Estense», il 18 giugno 1859, si riunirono i notabili per aderire, prima città della Penisola, alla «Nuova Italia», segno della partecipazione attiva di una comunità che, troppo spesso, è stata considerata di retroguardia. Dal XVIII secolo al Secondo dopoguerra, l'Autore, infatti, racconta non solo i dettagli che riguardano il Palazzo voluto dal Duca d'Este, ma l'intera sua storia che lo porta, grazie ai successivi proprietari, Carlo Robbioni e Cesare Veratti, a diventare non solo la più famosa dimora di Varese, ma anche il più importante edificio nell'ambito della crescita sociale ed economica della città. Avvicinarsi alle vicende del Palazzo Estense e dei suoi Giardini - considerati tra i più bei parchi che l'Italia possieda - significa comprendere le caratteristiche peculiari c
Villa Toeplitz di Varese Belli Bruno - Macchione Editore, 2021
Il complesso di Villa Toeplitz, situato nel rione di S. Ambrogio Olona a Varese, è uno dei massimi esempi di «eclettismo» architettonico che si riflette adeguatamente nel parco, considerato, oggi, uno dei dieci più belli d'Italia, grazie ai giardini, alle fontane scenografiche ed ai giochi d'acqua "musicali". Il complesso fa parte di una delle 120 "ville storiche" site nel Comune di Varese che conta il 73% del paesaggio protetto. Fu soprattutto Edvige Toeplitz, donna di molteplici interessi, a "disegnare" il parco secondo la propria sensibilità e le suggestioni in lei nate durante il viaggio in Kashmir, dove poté visitare gli «Shalimar-bagh» ed i «Verinag-bagh», le due più belle realizzazioni dell'imperatore mongolo Jahangir, detto «Padre dei Giardini». La villa, acquistata dal banchiere Giuseppe Toeplitz nel 1914, fu ampliata e disegnata secondo le esigenze dei proprietari, che ne allestirono così un «unicum» in Italia.