Libri di Simone Borile
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Storia, forme e rappresentazioni sociali della violenza Borile Simone - Franco Angeli, 2022 - Criminologia
"Storia, forme e rappresentazioni sociali della violenza" rappresenta un interessante contributo culturale nel riconoscimento dell'evoluzione dei fenomeni violenti, richiamando opportunamente i grandi cambiamenti societari e il graduale controllo esercitato dalle istituzioni sulle distinte forme di manifestazione della violenza: da espressione identitaria maschile nel medioevo a strumento monopolistico dello Stato, impiegata prevalentemente nelle guerre e conflitti. L'autore sottolinea che a partire dal Seicento i modelli comportamentali violenti sono stati culturalmente accettati, integrati e legittimati all'interno di tutta la società europea. Frequentemente attribuibile a giovani maschi, la violenza ha rappresentato un esempio di fascinazione virile e modalità privilegiata per il ripristino di torti e o ingiustizie subite. La rarefazione, nei secoli successivi, degli omicidi e dei rapporti bilaterali violenti ha rivelato un graduale cambiamento del modello relazionale, fortemente ingentilitosi per diverse influenze multiple: la scolarizzazione, il controllo delle istituzioni e il ruolo pedagogico svolto dalle agenzie di socializzazione, al punto da costituire un nuovo patrimonio valoriale radicalmente modificato. Il testo, di agile lettura, rappresenta un documento facilmente fruibile per coloro che intendano approfondire le forme della violenza e su come queste si siano adeguate all'evoluzione delle società nel corso dei secoli, rappresentando un imprescindibile excursus temporale per studiosi di comportamenti devianti e attenti cultori dei comportamenti umani.
Le bande giovanili milanesi culturalmente orientate. Pratiche di appartenenza e di territorializzazione dello spazio Borile Simone - Amon, 2017
Il fenomeno delle bande giovanili criminali, le cosiddette baby gang è trattato all'interno della monografia sottolineando e analizzando i processi di reclutamento e formazione delle isole sociali criminali. L'autore declina gli aspetti socio - antropologici della formazione dei gruppi violenti formati da soggetti culturalmente orientati. I contenuti poi si arricchiscono anche dall'analisi etnografica di una banda criminale milanese, la MS13. L'analisi della deriva vandalica si completa con lo studio del graffitismo vandalico quale strumento di territorializzazione dello spazio, usato prevalentemente dalle bande criminali, differenziandolo dalla Street Art, quale espressione artistica dei writers, evidenziandone gli aspetti peculiari e più riconoscibili di un fenomeno culturale artistico che si è oramai imposto nelle grandi aree urbane di tutto il mondo.