Libri di Cur Caffiero
Bibliografia di Cur Caffiero: tutti i libri in vendita online di Genere Storia D Europa
L'impero e l'organizzazione del consenso. La dominazione napoleonica negli Stati romani, 1809-1814 Caffiero M. (Cur.) Granata V. (Cur.) Tosti M. (Cur.) - Rubbettino, 2013 - Storia Soc. E Rel. Sicilia E Mezzogiorno
Nel 1906 Louis Madelin pubblicava la prima storia completa e documentata della Roma di Napoleone, ovvero della dominazione francese che negli anni 1809-1814 interessò gli Stati sottratti al governo pontificio e annessi all'Impero napoleonico. A più di due secoli di distanza dall'opera di Madelin, questo volume intende riempire un vuoto storiografico durato a lungo e affrontare, con l'ausilio di nuove fonti e prospettive, il complesso periodo in cui Roma si ritrovò seconda capitale - dopo Parigi - dell'Impero fondato da Bonaparte. I saggi qui presentati, opera di importanti studiosi italiani e francesi, toccano i diversi aspetti della difficile costruzione del consenso nei territori occupati: dalle strategie in materia artistica e culturale alla formazione delle nuove classi dirigenti, dalla politica ecclesiastica a quella economica, dalla riforma delle istituzioni alla propaganda. In un confronto costante con la Francia degli stessi anni, il volume analizza le specificità di Roma e degli Stati Romani nel più ampio contesto dell'Europa napoleonica, sottolineando allo stesso tempo l'impronta indelebile che gli anni di dominio francese impressero nella storia della città e del suo territorio.
L'inquisizione e gli ebrei. Nuove ricerche Caffiero M. (Cur.) Minchella G. (Cur.) - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2021 - Temi E Testi
Il volume si occupa del rapporto tra tribunale dell'Inquisizione e mondo ebraico e raccoglie i contributi di diversi autori che hanno lavorato su fonti inedite e usufruito in primo luogo dei fondi resi disponibili agli studiosi dall'apertura dell'Archivio della Congregazione della Dottrina della Fede (Sant'Ufficio). Si tratta per lo più di ricerche in corso e comunque originali e nuove che, all'interno di un approccio diacronico di lunga durata, riguardano l'età tardo medievale e l'età moderna, allungandosi fino all'Ottocento. I lavori presentano problematiche di rilevante ricaduta sull'epoca contemporanea e perfino sul presente, dal momento che oggi stiamo assistendo a una ripresa violenta dell'antisemitismo, delle sue pratiche e del suo lessico. I saggi contenuti nel volume si soffermano su diversi argomenti: la 'svolta archivistica' che ha mutato la percezione e la rappresentazione dei rapporti tra ebrei e papato nella storiografia europea; le relazioni economiche degli ebrei e le dinamiche con i poteri ecclesiastici e civili; il paradigma della reclusione/segregazione/esclusione; la questione dei matrimoni misti; la filantropia degli ebrei italiani nell'Ottocento; la questione dei libri, della loro circolazione e della censura; il ruolo delle Case dei catecumeni nella funzione di controllo delle minoranze; la ripresa dell'attività inquisitoriale antiebraica nella Restaurazione.
Le radici storiche dell'antisemitismo. Nuove fonti e ricerche Caffiero M. (Cur.) - Viella, 2009 - I Libri Di Viella
Gli studi raccolti in questo volume avviano una riflessione di lungo periodo - dal Medioevo al Novecento - sulle radici storiche dell'antisemitismo e sui modi della costruzione e della trasmissione nel tempo degli stereotipi antiebraici. Tale approccio tenta di inserire le vicende dell'antisemitismo novecentesco, con la sua deriva razziale, in una visione più ampia che, pur tenendo sempre presenti le distinzioni temporali e i contesti specifici, induca a leggere la contemporaneità con una maggiore consapevolezza storica. Dalle ricerche qui presentate emerge quanto sia fuorviante continuare a considerare l'antigiudaismo religioso e l'antisemitismo razzista come fenomeni non comparabili perché appartenenti a epoche diverse e fondati su logiche differenti. Entrambi, invece, hanno avuto forti implicazioni politiche legate alla costruzione dell'identità di un gruppo di individui rispetto a un altro, percepito come diverso e quindi pericoloso. Condizionamenti e paure, questi, che si sono acuiti soprattutto in concomitanza di particolari momenti di crisi e di insicurezza pubblica e sociale. L'antigiudaismo cristiano, coltivato sul suolo europeo e italiano nel corso di secoli, si riversò senza ostacoli nell'antisemitismo moderno che, rivestito di distruttive suggestioni biologiche, antropologiche e razziali, avrebbe portato nel XX secolo alla tragedia della Shoah.